Les Echos potenzia il sito. E fa pagare

Il quotidiano economico francese Les Echos rilascia il nuovo sito e modifica il sistema di accesso a pagamento.

Viene adottato un paywall simile a quello di NYT e FT.

I primi 15 articoli sono gratuiti, per leggerne altri 5 bisogna registrarsi al sito, oltre i 20 si paga. Un paywall poroso, dunque.

Il Pdg del gruppo, Francis Morel, ha dato la notizia specificando che il digitale è ormai il primo canale d’informazione.

«Pour s’informer, les consommateurs passent chaque jour 1h17mn sur le web ou les mobiles, 1h12 devant la télévision, 1h01 à écouter la radio, 0h30 à lire un magazine et 0h28 un quotidien». Chiaro il concetto?

A Les Echos il 15 per cento degli abbonamenti è digitale, non replica del cartaceo.

Infine il quotidiano, che nel 2012 ha ridotto le perdite pesanti dell’anno precedente, dichiara di vendere 120.500 copie al giorno, e di totalizzare con il sito in media tre milioni di visitatori unici al mese, in crescita del 35 per cento.

M’interessa perché: 1) ripropone il dibattito su contenuto gratuito vs contenuto a pagamento: la querelle continua.

Il punto: l’editore investe nel digitale anche se è in perdita.

 

AFP: in Francia Les Echo potenzia il digital.

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