Newsweek, addio alla carta dal gennaio 2013

Quando anni fa si scriveva che l’ultima copia (cartacea) del New York Times sarebbe uscita nel 2043, si poneva per la prima volta con forza il tema della transizione al digitale. Pochi avrebbero sospettato che il passaggio completo di una grande testata sulle piattaforme digitali sarebbe avvenuto non sull’onda del successo del digitale ma per il fallimento della carta. La mossa della disperazione.

Ecco, la notizia dell’addio alla carta di Newsweek da gennaio 2013 non è una bella notizia. Perché avviene per il fallimento della testata cartacea, fallimento sostanziale, non tecnico.

Riporto, tradotti, alcuni passaggi dell’articolo del New York Times che spiega perchè nella redazione di Newsweek sono disperati.

La notizia viene data adesso per anticipare e, in parte, smorzare l’annuncio che arriverà nei prossimi giorni di altre perdite nei conti di Newsweek.

Le perdite nel newsmagazine sono state di 40 milioni di dollari l’anno.

Sia Newsweek che il suo eterno rivale, Time, sono riviste superate, in ritardo nel portare le notizie da quando c’è internet (ma anche na massiccia presenza di tv). Entrambi lottano per adattarsi all’era di Internet e stabilire una presenza digitale, ma pubblicità e diffusioni sono in declino.

Nel 2001 Newsweek diffondeva 3.158.480 copie pagate. Nel giugno 2012 erano calare di più della metà, a 1.527.157.

L’estate scorsa la famiglia Harman, proprietaria del brand, ha detto chiaramente che non intende investire ancora nel periodico.

Il direttore ha annunciato che ci sarà presto una riduzione di organici a Newsweek.

Usa Today: Newsweek, addio alla carta dal 2013

NYT: Newsweek, addio dalla carta dal 2013

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One thought on “Newsweek, addio alla carta dal gennaio 2013

  1. Mauro Suttora scrive:

    come puo’ chiudere un giornale che vende un milione e mezzo di copie? O erano quasi tutte regalate, o i dati di vendita sono falsi.
    In ogni caso, da quando è diretto da Tina Brown, Newsweek è assai peggiorato (lo leggo ogni settimana).
    Diciamo allora: Tina Brown ha ucciso anche Nesweek

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