Ue, 10 fatti sull’industria dei media

Dalla Conferenza internazionale della Commissione Europea sull’industria dei media, tenutasi il 25 ottobre 2012.

Sono stati presentati ricerche e dati preziosi.

Mi limito a riportare il documento «10 facts about media and content industries», «10 Fatti sull’industria dei media».

Traduco alcuni punti in italiano, trovate l’elenco completo in inglese nel link.

1.Internet è diventato il secondo canale di diffusione di notizie e informazione dopo la tv.

Le copie cartacee vendute in edicola o con abbonamento rimangono la principale fonte di ricavi per gli editori di quotidiani. Nonostante la pubblicità digitale stia crescendo, essa ammonta per ora a solo il 7 per cento dei ricavi complessivi (2010).

2) L’editoria europea è la più grande del mondo e conta un numero di 83 mila 472 tra società e aziende. Il sotto-segmento più ampio è quello degli editori di libri (31 mila e rotti, 38,1 %) seguito dai periodici (quasi 19 mila editori, 22,7 %). Gli editori di quotidiani sono il settore più piccolo, con solo 9 mila società, meno dell’11 % sul totale.

3) Il generale declino nella vendita di giornali stampati NON coincide con la digitalizzazione. Nella maggior parte dei casi esso è iniziato prima, a causa di un cambiamento nei modelli di consumo e può anche essere il risultato di un mercato più competitivo con ridotti margini di profitto e discesa dei prezzi.

4) Mentre la spesa complessiva tra il 1997 e il 2012 in pubblicità ha mostrato un incremento medio del 37%, quella dei quotidiani ha registrato un saldo negativo medio del -7,8%.

Significa che il settore dei quotidiani sta assistendo a un declino più strutturale e serio nei ricavi pubblicitari, mentre il declino per la tv e il calo che perfino su internet si è registrato in questi ultimi mesi sono probabilmente e per la maggior parte dovuti al taglio dei budget pubblicitari per la crisi economica. Non a un calo dell’audience o a uno spostamento degli investimenti su altri media.

5) Nel settore dei media e dei contenuti per i media il potere è passato dalla produzione alla distribuzione.

Considerazione finale: la società si sta muovendo verso un “mondo a cinque schermi”. Tv, Pc, console per videogame, smartphone, tablet. Il mobile (smartphone e tablet) è diventato un canale rilevante per la distribuzione di giochi, notizie, musica ed è una delle piattaforme che crescono più rapidamente nella distribuzione di questi contenuti e nel fornire servizi.

Unione Europea: 10 fatti sull’industria dei media

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