Nieman Reports/1 – Come gli editori possono salvarsi

Nieman Reports. Una lettura rapida che consiglio a tutti. Ai giornalisti, perché fa capire cos’hanno in mente gli editori. E a chi i giornali li fa (se già non conosce questo testo), per invitalo a chiedersi se la ricetta proposta possa andar bene per i periodici e in Italia.

Sto parlando dei Nieman Reports, uno studio pubblicato dalla Nieman Foundation for Journalism dell’Università di Harvard.

L’autore è Clayton M. Christensen, docente alla Harvard Business School. Studioso di organizzazione aziendale, scrittore di bestseller, Christensen si è ritagliato il ruolo di superesperto che insegna alle aziende dei settori in crisi a reinventare il proprio business rispondendo alla sfida di nuovi, agguerriti, dirompenti competitor.

Tanto per spiegar meglio, Christensen in questo Rapporto si è occupato dell’industria dell’informazione per capire come gli editori possono rispondere alla sfida mortale lanciata da nuovi soggetti e, più in generale, dalla transizione al digitale. I nuovi arrivati sono, tra gli altri, l’Huffington Post, aggregatore di news, e BuzzFeed. «Questi siti fatti di notizie copiate e foto di gatti non potranno mai competere con il giornalismo di qualità» dicevano l’editore e i redattori di Newsweek. Sono le stesse, consolatorie risposte che si davano i costruttori di automobili statunitensi quando arrivarono le auto giapponesi, su tutte Toyota. Ma i giapponesi hanno imposto nuovi valori, come l’affidabilità dei prodotti, e si sono conquistati ampie fette di mercato. Poi hanno imparato a disegnare belle auto, e per Ford sono arrivati tempi duri. Del downsizing.

Lo stesso sta avvenendo nell’industria dell’informazione, dice il professor Christensen. Gli aggregatori di notizie hanno imposto nuovi valori, come la rapidità dell’informazione, la possibilità di ricevere news in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Con gli utili in rapida crescita, anche l’Huffington Post ha iniziato a proporre, infine, contenuti originali, di qualità. E, ci scommetto, si candida a scalzare in Italia L’Espresso, testata pubblicata dallo stesso editore.

Per restare sul mercato, per non chiudere decine di testate, gli editori dovrebbero rispondere, meglio dei loro concorrenti, a questa domanda: come posso soddisfare le richieste dei miei lettori? Qual è, nel lessico di Christensen, il job-to-be-done?

Nell’arredamento, un settore certo molto saturo, Ikea è riuscita a imporsi. Ce l’ha fatta perfino in Italia, paese di mobilieri. Ha infatti risposto meglio di altri al job-to-be-done. Oggi molte persone devono arredare casa rapidamente, perché rapidamente la cambiano. E vogliono un pizzico di design nelle abitazioni. Ikea ha risposto alla perfezione a questa domanda: «Devo arredare questo appartamento e devo farlo rapidamente ed efficacemente». Il marchio svedese si preoccupa perfino di consegnare i mobili nel giorno stesso dell’acquisto. Pù di così.

Quale richiesta rivolgono oggi i lettori a chi fornisce loro le notizie? Per Christensen è la seguente: «Ho dieci minuti liberi in cui far qualcosa ma non so cosa (perché sono in metropolitana o in attesa dal dentista etc etc). Aiutatemi a riempire il tempo con contenuti e informazioni interessanti e divertenti».

Voi come rispondereste?

(continua)

La fonte: «Nieman Reports di Clayton M. Christensen, docente alla Università di Harvard,David Skok e James Allworth».

M’interessa perché: 1) aiuta ad avere una mappa in questo casino; 2) aiuta a capire come ragionano gli editori; 3) dà qualche consiglio ai giornalisti.

Il punto: capire se gli editori, quelli per cui lavoriamo, possono salvarsi.

Harvard Business School: Nieman Reports

 

 

 

 

 

Contrassegnato da tag , , , , , , , , ,

One thought on “Nieman Reports/1 – Come gli editori possono salvarsi

  1. Mauro Suttora scrive:

    ikea vince con i prezzi bassi

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...