Scenari 3/ Differenze tra periodici e quotidiani nel digitale

In questo studio seminale di Aam (l’organizzazione che certifica quanto vendono i giornali negli Stati Uniti),  Digital Publishing Survey 2012, emergono differenze tra quotidiani e periodici nella transizione al digitale.

Anche se il mercato sta diventando più maturo, gli editori di giornali continuano a sperimentare, procedono per tentativo ed errore sulla strada verso il digitale. Cercano quel che meglio risponde alle loro esigenze. C’è una differenza tra chi predilige le applicazioni (le famose app che tutti noi scarichiamo con gli smartphone) native, specificamente pensate per fornire contenuti giornalistici su un certo device mobile (iPhone, iPad, altri tablet) e le applicazioni per web, che possono distribuire gli stessi contenuti su più device.

Qui emerge una differenza tra quotidiani e periodici che val la pena di sottolineare, mi sembra gravida di conseguenze, anche se non sono ancora in grado di valutarla nella sua pienezza.

L’80 per cento degli editori di periodici usa app native per dare contenuti (dunque app per iPhone, per iPad etc), il 50 % pubblica con app web.

Nei quotidiani il 69 per cento degli editori usa app native, il 74 per cento usa Web app.

Cosa offrono gli editori con le loro app? Gli editori americani sentiti da Aam offrono in gran parte (73%) una replica esatta del giornale di carta. Un segnale, dice il Rapporto, della difficoltà, per le organizzazioni giornalistiche, di differenziare la produzione e modificare i flussi del lavoro per dare contenuti digitali ricchi ma anche più costosi in termini di sforzo organizzativo. Il 21 per cento fornisce con le app contenuti originali.

Alcuni editori sentiti da Aam hanno sottolineato che la qualità dei contenuti dovrebbe contare più della tecnologia utilizzata per distribuirli. «I lettori pagheranno per contenuti di qualità fruibili in modo piacevole». «Contano più i contenuti dei supporti e delle tecnologie con cui vengono distribuiti, per quanto questi possano essere cool».

Leggete il rapporto completo in inglese di Aam riportato nel link qui sotto oppure guardate i miei post, che passo a passo guidano nel Digital Publishing Survey.

AAM: 2012 Digital Publishing Survey

AAM 2012 Digital Publishing Survey

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