La prima donna Direttore periodici di Time Inc e lo sviluppo digitale

La prima donna a capo di tutti i periodici di Time Inc., Martha Nelson, affiancherà l’amministratore delegato Laura Lang: «Credo nella forza della stampa ma dobbiamo muoverci verso una maggiore integrazione della carta con l’attività digitale».

Per la prima volta in 90 anni di storia una donna diventa “Direttore generale” (EIC: editor in chief) della maggiore casa editrice di periodici negli Stati Uniti.

Martha Nelson è stata direttore di InStyle, che ha lanciato 20 anni fa («il lancio aveva una tabella di marcia disumana, abbiamo dormito in redazione»), ora dovrà supervisionare tutte le testate di Time Inc., dal newsmagazine Time a People, Sports Illustrated, InStyle, Fortune, 17 in tutto.

L’amministratore delegato Laura Lang ha commentato: «Martha è una creativa e ci guiderà nel passaggio verso una strategia multi-piattaforma, grazie alla sua conoscenza del consumatore potremo condurre con successo la transizione».

Martha Nelson ha detto una serie di cose che riporto perché aiutano a capire cosa sta succedendo nel mondo dei periodici: in Italia c’è parsimonia nell’uso delle parole da parte di chi amministra le case editrici.

«Questo è un momento estremamente difficile ma anche eccitante per i periodici, per certi versi il puù eccitante». Nelson ha confermato che il suo obiettivo iniziale è di mantenere alta la qualità dei giornali e di ampliare la loro presenza nel digitale, Time tra l’altro è entrato da poco nel Newsstand di Apple.
Esperti si cheidono se per Time Inc. sia meglio rafforzare brand storici, come Time e Fortune, o invece puntare maggiormente sui giornali che hanno un forte richiamo pubblicitario, come InStyle. Nelson ha escluso vedite di testate a breve.

Il Direttore generale uscente, John Huey, ha detto poco tempo fa in un’intervista che molti problemi nascono dalla concorrenza di Google sul digitale: «Google ha come succhiato tutto il denaro che c’era nel nostro business».

Nell’ultimo trimestre la divisione periodici di Time Inc. ha registrato perdite del 6 per cento (siamo a circa 800 milioni di dolari di ricavi complessivi), e per gennaio sono attesi licenziamenti. Negli ultimi dieci anni i periodici principali della casa – Time, Fortune, People, Money – hanno perso circa un terzo dei giornalisti.

M’interessa perché: 1) almeno negli Stati uniti gli editori hanno il coraggio di spiegar pubblicamente qual è la loro strategia per il futuro; 2) qualsiasi strategia deve comunque mettere insieme un rafforzamento della carta (che rimane indispensabile in questa fase della transizione) ed estendere la presenza digitale.

Martha Nelson EIC di Time Inc.

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