La Francia si regala tablet ed edicole online per Natale

In Francia gli editori si aspettano il boom dei tablet per Natale. Intanto hanno aperto la strada al digitale. Gli editori transalpini hanno investito nelle edicole virtuali, promuovono le versioni digitali dei giornali e si svincolano dall’abbraccio asfissiante del Newsstand di Apple. Proprio come stanno facendo gli editori italiani, alleati con i francesi nella guerra a Google e all’informazione piratata e gratuita su Internet.

TABLET PER NATALE. Siamo cugini in tutto, anche nella battaglia per tenere in vita la carta stampata. In Francia, come racconta un articolo uscito su La Croix (è riportato nel link in fondo a questo post), il diffondersi dei tablet, fenomeno che si prevede possa avere una accelerazione grazie ai regali di Natale, sta diventando la base per una strategia degli editori in difesa dei giornali e per lo sviluppo di un digitale che contribuisca ad arrestare il declino dell’editoria giornalistica, compensi con nuovi ricavi le perdite della carta e dia un futuro a quotidiani e periodici.

EDICOLE ONLINE. Ma l’articolo di La Croix racconta anche della crescita delle edicole online, quei luoghi virtuali, spesso raffigurati come edicole reali, con tanto di scaffali di legno, in cui possiamo scegliere tra centinaia di giornali e sottoscrivere abbonamenti a condizioni vantaggiose. Ricordate? Ieri su questo blog ho dato la notizia della nascita di Edicola Italiana, l’edicola online con i giornali di sei tra i maggiori editori del nostro Paese. Ebbene, in Francia alcuni editori hanno lanciato iniziative simili. E-presse è l’edicola online di alcuni grandi editori nazionali e regionali, Relay.com è del big Lagardère, e i lettori di questo blog conoscono già il fenomeno lekiosk.com, applicazione con versioni anche per Gran Bretagna e Italia, già scaricata da 700 mila francesi, pari a un quarto dei possessori di tablet. Espone 600 testate e fattura 6 milioni di euro.

CONTRO APPLE. La Croix racconta le strategie degli editori transalpini. Hanno subito il pesante condizionamento dell’edicola virtuale di Apple, Newsstand. E stanno cercando di liberarsi da questi vincoli, esattamente come fanno gli editori italiani. Newsstand, al pari di iTunes, impone una commissione del 30% del prezzo di copertina pagato, può modificare in qualsiasi momento il prezzo delle copie digitali dei giornali e degli abbonamenti, non condivide con gli editori i dati sugli acquirenti. Un disastro per l’industria dei giornali. Da qui la reazione degli editori, francesi e italiani, e la creazione di canali di distribuzione alternativi. Dalle alleanze con le edicole virtuali a canali di distribuzione autonomi, come ha fatto Le Monde, che vende 40 mila copie digitali del quotidiano senza chiedere permesso a nessuno.

lacroix.com: le edicole online puntano sul Natale

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