Come cambia il giornalismo: il fenomeno E-Single

Il fenomeno E-Single, reportage, ricostruzioni, indagini multimediali, pubblicati anche come e-book, fa discutere l’America. Nasce una nuova forma di giornalismo, si allargano le possibilità espressive. Ma quale spazio ci sarà in Italia?

Immaginate articoli dalle dimensioni di brevi saggi. Arricchiti con foto, video delle interviste, infografiche, ricostruzioni animate di quel che è accaduto. Inchieste, reportage, lunghi più di 5 mila battute ma non oltre le 10 mila, come non ce ne sono più nei periodici di carta. Da leggere in più di 10 minuti ma meno di un’ora. Da scaricare come applicazioni, guardare dal sito di un giornale online o acquistare come e-book con contenuti aggiuntivi.

È la descrizione di qualcosa che esiste già. Sono gli E-Single, fenomeno editoriale di cui l’America discute con entusiasmo.

Il caso del momento è questo, un esempio di giornalismo narrativo, un docudrama, pubblicato dal New York Times, che parla di un grave episodio di cronaca, una valanga di neve di cui si sono occupati a lungo i giornali: Snow Fall – The Avalanche at Tunnel Creek

Ma un altro grande successo, che racconta un episodio minore di storia americana, contemporaneo alla Guerra Civile, un lavoro giornalistico durato 4 mesi e arricchito con interviste e ricostruzioni accurate, è questo, uscito sul quotidiano Minneapolis Star-TribuneIn the Footsteps of Little Crow

Questi due racconti giornalistici sono stati pubblicati anche come e-book e sono entrati nella classifica nazionale dei libri elettronici più venduti negli Usa del New York Times. Su Amazon c’è una sezione dedicata a questi racconti, giornalistici e non, che conta più di 200 titoli.

È dunque una nuova forma di giornalismo su cui riflettere. Può affermarsi anche in Italia? C’è un mercato per freelance e gruppi di giornalisti per realizzare e vendere E-Single senza perder soldi? O il mercato italiano, legato a una lingua parlata da pochi milioni di abitanti, non ha le dimensioni sufficienti? Questa formula giornalistica sarà invece abbracciata dai giornali con un grande editore, saranno una voce di ricavo aggiuntiva?

M’interessa perché: 1) si allargano le possibilità espressive dei giornalisti; 2) testo, foto, video, infografiche, tutte nelle mani di un giornalista, anche freelance; 3) chi farà le E-Single, solo giornalisti di organizzazioni o freelance? 4) una nuova fonte di ricavo per i giornali in difficoltà? Quasi solo domande, su questa novità.

Il punto: il giornalismo non è morto, al contrario si apre una stagione che allarga le possibilità espressive, bella ed entusiasmante. Ma non deve perdere il lavoro, chi ce l’ha.

Bloomberg Businessweek: il fenomeno e-Singles

Paidcontent: e-books

Minneapolis Star-Tribune: In the Footsteps of Little Crow

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One thought on “Come cambia il giornalismo: il fenomeno E-Single

  1. Marco scrive:

    Speriamo che altri editori del nostro Belpaese capiscano l’opportunità. D’altra parte, personalmente non vedo gli editori “istituzionalizzati” come una risorsa fondamentale per l’E-single ma credo che possa essere piuttosto una possibilità di emergere per degli indipendenti (tutto sommato anche per ragioni politiche/editoriali).

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