Usa, calo senza fine delle pagine di pubblicità nei periodici

La caduta non si ferma. Nei primi nove mesi del 2012 le pagine di pubblicità sui periodici americani sono diminuite dell’8,6%. Il calo in sei anni è stato del 38,4%. Ma è sempre meglio di quel che fanno i quotidiani. Questo negli Stati Uniti. In Italia la situazione è diversa.

L’ho letto a Natale, val la pena di rileggerlo. L’articolo di Media Post (che trovate in link alla fine di questo post) inizia così: il 2009 è stato triste, il 2010 non molto migliore, il 2011 un poco peggiore, il 2012 di cacca.

Si parla delle pagine di pubblicità raccolte dai periodici americani. Il calo, secondo il Publishers Information Bureau, è stato dell’8,6% nei primi nove mesi del 2012, confrontati con lo stesso periodo del 2011. Anno in cui la flessione era stata del 3,2%. Nel 2010 era andata magnificamente: 0 (zero). E via risalendo il corso del tempo. Tanto che l’editorialista del New York Times David Carr, citato nel pezzo, ha commentato: «Ora, come i quotidiani, anche i periodici sembrano arrivati sull’orlo del precipizio».
In Italia, se si vuole, la situazione vede i protagonisti in parti rovesciate, con i quotidiani che tolgono pubblicità ai periodici perfino nel settore della moda.

L’articolo riferisce che, naturalmente, gli editori americani guardano con un molta speranza all’affermarsi del tablet, veicolo potenziale per la diffusione delle copie digitali dei giornali. Un americano su quattro ne possiede uno. Il rapporto sale a uno su tre se si aggiungono gli e-reader. Una strada promettente anche per la pubblicità, visto che il ROI delle inserzioni nel digitale è interessante (è un indicatore dell’efficacia della pubblicità, dice quante persone, dopo aver visto un annuncio, hanno dimostrato interesse, vuoi cercando altre informazioni sui prodotti reclamizzati, vuoi andando a comprare l’articolo). E c’è poi l’e-commerce e l’eliminazione dei costi di stampa.

Ma il numero delle copie digitali vendute negli Usa non è entusiasmante.

Ieri raccontavo in un post sulle performance di Hearst che il principale editore di periodici americano dichiara di vendere ogni mese 800 mila copie digitali delle proprie pubblicazioni. Sembra un risultato ragguardevole, anche se tempo prima Hearst aveva fissato come obiettivo il milione di copie. Ma i dati di questo articolo di Media Post, seppur indietro di 6 mesi, allargano il campo a tutti gli editori:

nei primi sei mesi del 2012 Cosmopolitan vendeva 185 mila copie digitali pari al 6,2% delle copie diffuse, Maxim 284 mila, l’11 per cento del totale. Complessivamente i giornali americani con copie certificate vendevano 5.469.062 repliche digitali (repliche, ndr), l’1,7% della diffusione totale, pari a 319 milioni di copie.

Si ripresenta quindi un problema conosciuto, cresce il digitale, ma non cresce abbastanza velocemente da compensare il calo rapidissimo nei ricavi dei periodici.

A spargere ottimismo si aggiunge la notizia (vecchiotta: la riprendo da Reuters) che in Italia la raccolta pubblicitaria nel digitale ha registrato nel novembre 2012 una battuta d’arresto: -8,3%. La raccolta da inizio anno rimane positiva, +7%, ci mancherebbe, ma è un campanello d’allarme anche per le orecchie che non vogliono sentire: internet era l’unico settore che, fino a novembre, cresceva, il resto era soltanto lacrime.

M’interessa perché: 1) il calo della pubblicità mette i periodici in ginocchio; 2) internet va piano.

Chi lo dice: «MediaPost Publications is an on-line publishing resource for all advertising media professionals – TV, cable, radio, print, interactive, agencies, buyers…».

Media Post: calo delle pagine di pubblicità

Reuters: in novembre calo pubblicità nel digitale

Media_Daily_NewsReuters-Logo1-300x148

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...