Le cinque qualità del giornalista digitale

Cosa deve saper fare un giornalista nell’era digitale? Le stesse cose di prima. E molto altro. L’approccio pragmatico di un giornalista della Bbc, il direttore delle news online Steve Herrmann, si traduce in cinque qualità, cinque competenze, che vengono richieste ai candidati che si presentano ai colloqui per entrare nella testata del servizio pubblico del Regno Unito (detto per inciso: alla Bbc si entra attraverso selezioni trasparenti e continue. Non è la Rai, con l’infinito precariato per i comuni mortali e le scorciatoie dei predestinati). Ho sempre amato il senso pratico degli inglesi. Nell’articolo di Journalism.co.uk, riportato in link alla fine di questo post, trovate anche un podcast con i consigli della Bbc.

Ecco i cinque skill più apprezzati da Steve Herrmann.

1) Competenze tradizionali.

Curiosità e inventiva, vale a dire ingegnosità e intraprendenza.

Una base di conoscenze giuridiche.

Perfino nozioni di stenografia.

2) Velocità e accuratezza. Saper essere precisi e chiari quando si lavora sotto pressione. Una qualità più che mai necessaria data la velocità di esecuzione nel giornalismo digitale. Si è dispensati dal dimostrare grazia hemingwayana.

3) Saper raccontare con le immagini. Steve Herrmann vuole vedere nei candidati per le news online della Bbc la consapevolezza che sono importanti le immagini, siano foto, video, grafica, e l’audio. Questa competenza è centrale, indispensabile.

Se penso a quanti giornalisti televisivi italiani scrivono un testo con tutti gli aggettivi avverbi e virgole al posto giusto, lo registrano e poi affidano al montatore il compito di aggiungere le immagini al loro speech…

4) I social media. Saperli utilizzare nel raccogliere notizie e informazioni, trovare tendenze, coinvolgere gli utenti, restare in contatto con loro, saperci parlare. E come strumento per fare fino in fondo il giornalista e diffondere il proprio lavoro.

5) Capire l’importanza dei dati, dei fatti e delle statistiche. Non è una qualità richiesta per la prima volta. Ma oggi un giornalista digitale deve sapere quando inserire nei propri pezzi grafici, diagrammi, elementi interattivi, per dare spessore e vigore a un pezzo giornalistico.

Infine:

bisogna amare il cambiamento. «Se non si ama il cambiamento, si è destinati a essere persone stressate e infelici perché le cose cambiano in continuazione, che si tratti degli strumenti che si usano nel lavoro o il modo in cui la gente vuole essere informata».

«The last thing I’d say is, and this is not really a skill, but I think that if you are coming into journalism now and if you are working particularly on digital platforms, you have to love change.

«If you don’t love change you are going to be a very stressed out and unhappy individual because things change so quickly, whether it’s the tools that we use or the way in which audiences get their information.

«And in a way you have to love that because otherwise it’s going to get you down.»

M’interessa perché: 1) se c’è una cosa bella nel tribolato periodo che stiamo attraversando è il cambiamento: fortunati, o voi che amate le sfide; 2) video, audio, grafica, foto… è come se finalmente fosse stata consegnata ai giornalisti la dotazione completa dei mezzi espressivi.

Chi lo dice: «Journalism.co.uk was founded in 1999 with the aim of covering the online publishing industry and how the Internet is fundamentally changing the practice of journalism».

Journalism.co.uk: le 5 competenze del giornalista digitale

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