Ecco i periodici americani che perdono più pubblicità

Ancora sulla pubblicità dei magazine negli Stati Uniti. Il 2013 si chiude con un calo complessivo dell’8,2% di pagine pubblicitarie raccolte dai periodici.

La flessione nell’ultimo trimestre, ottobre-dicembre, è stata inferiore al resto dell’anno, – 7,3%. Un dirigente di una casa editrice, citato nell’articolo del Wall Street Journal Blog, riportato in link, spiega l’attenuarsi del calo verso fine anno con il fatto che ci si è resi conto, nell’industria dei media, che vale più una inserzione sulla carta che un banner online.

Le perdite maggiori, confrontando l’ultimo trimestre 2012 con il 2011, hanno riguardato queste testate: All You, Ladies Home Journal, Lucky, Maxim, Martha Stewart Living, National Geographic, Saveur e Scientific American. Tutte hanno perso più del 20% delle pagine di pubblicità.

A guadagnare più del 20% sono Ebony, Martha Stewart Weddings, Reader’s Digest.

L’articolo si chiude notando che, a fronte di un pesante calo delle pagine di pubblicità, i magazine americani hanno visto crescere nel 2012 il lettorato, le persone che leggono i giornali, del + 1,6. Il merito va alle edizioni digitali, che, a quanto pare, non cannibalizzano le testate ma allargano la platea dei fruitori.

Riporto i dati sulle pagine di pubblicità raccolta in alcune note testate, raggruppate per area tematica.

The Atlantic, -15,1; Bloomberg Business Week, -4,1; Economist, -19,3; Forbes, -5,4; Fortune, -1,5; New York Magazine, -3,5; New Yorker, -4,0; Newsweek, 16,5; Time, 8,2; US Weekly, 44,7.

Automobile Magazine, -14,4; Better Homes & Gardens, -1; Car & Drivers, 3,5; Golf Magazine, 2,8; Good Housekeeping, -3; Real Simple, -19,8.

Bon Appetit, 9,9; Food & Wine, 7,8.

Entertainment Weekly, -9,1; People, 10,8; Rolling Stone, 1,6; Sports Illustrated, -1,6; Tv Guide, 42,7.

Bride’s -3,8; Cosmopolitan, -2,7; Elle, 9,8; Esquire, -15,7; Glamour, 11,08; GQ, -4,9; Harper’s Bazaar, 18,2; In Style, 12,6; Marie Claire, 0,8; Maxim, -17,3; Men’s Health, 1,1; Self, 9,7; O – The Oprah Magazine, -22,2; Vogue, 4,6; Wired, 6,2.

Condé Nast Traveler, -11,4; National Geographic, -8,6.

M’interessa perché: 1) utile il confronto tra Italia e Stati Uniti; 2) va male anche negli Usa.

Wall Street Journal: calo pubblicità 2012

Mpa (Associazione media magazine americani): magazine e la pubblicità 2012

mpa-logo

The-Wall-Street-Journal

Contrassegnato da tag , , , , , , , ,

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...