Previsioni per i quotidiani europei nel 2013

Riporto un’intervista fatta da Wan Ifrra, l’associazione mondiale degli editori di quotidiani, sulle prospettive per i quotidiani europei nel 2013.

L’articolo fa parte di una serie che riguarda tutti i continenti.

In sintesi: per i quotidiani europei si prevede che il calo della raccolta pubblicitaria non sarà compensata, né quest’anno né negli anni a seguire, dalla crescita delle copie digitali vendute. Pertanto, in attesa di una stabilizzazione, altri giornali chiuderanno i battenti, dopo la moria del 2012.

Solo i settimanali con contenuti di particolare pregio potranno reggere al colpo.

Si prevede che in futuro la trasformazione del settore permetterà la sopravvivenza di soli due gruppi di interpreti: i principali quotidiani, i cosiddetti powerbrand; e i giornali piccoli, specializzati, flessibili.

Ma il problema dei fatturati svuotati rimane. Per gli editori non c’è che da cercare altre fonti di ricavo, e si fanno esempi che riguardano gli eventi, il marketing, merchandising, contenuti aggiuntivi.

Buona lettura.

Wan Ifra: prospettive per i quotidiani europei nel 2013

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