Perché i video sono utili ai siti dei giornali

I video sui siti dei giornali piacciono ai giovani, un pubblico che sfugge a quotidiani e periodici. Catturano l’attenzione, aumentano il traffico, incrementano i ricavi. Ma per riuscire a fare dei buoni clip i giornali devono seguire una strada diversa dall’informazione dei tg.

Parola di Sue Brooks, Director of Video Transformation della Associated Press. Per anni l’agenzia di stampa internazionale ha fornito, oltre ai lanci scritti, materiale video grezzo (feed) e servizi chiusi alle televisioni di mezzo mondo. Ora alimenta i siti dei giornali. Ma gli editori della carta stampata sbaglierebbero a voler imitare lo stile e i contenuti dei broadcaster. I buoni tg non mancano e la copia dell’originale sarebbe imperfetta. Pretenziosa. Il quotidiano e i periodici devono trovare una strada tutta loro, aderente al brand, cioè alla propria “voce”. Solo così un video visto sullo schermo di piccole dimensioni di uno smartphone o di un tablet ha senso. Nell’intervista c’è un passaggio sulla rapidità, una delle cinque qualità delle Lezioni americane di Italo Calvino (il quale, nell’opera citata, faceva l’esempio di un romanzo di una riga sola).

Il Punto: gli editori di giornali sono diventati media company che sfornano prodotti giornalistici di carta, video, contenuti digitali. E devono imparare come farlo.

Wan Ifra: l’utilità dei video nei siti dei giornali

WAN IFRA

 

 

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