Esce importante studio sui giornali e media americani nel 2013

Qual è lo stato del giornalismo americano? Periodici, quotidiani, siti web, sviluppo digitale, radio, televisione. Lunedí 18 marzo l’autorevole Pew Research Center rilascerà un importante rapporto, messo a punto dal Project for Excellence in Journalism, intitolato State of The News Media 2013, relativo a quel che è accaduto nell’anno passato.

Qualcuno di voi sa di certo di cosa si tratta: è più completo e approfondito studio sui media degli Stati Uniti. In questo post trovate il link dove scaricare, da una certa ora di domani, il nuovo Rapporto. Ho inserito il link allo studio uscito un anno fa, riguardante il 2011.

La lettura di queste analisi per me è stata fondamentale. E se non avessi aperto questo blog, probabilmente non avrei mai attinto a strumenti di questo spessore.

Il Rapporto del Pew Research Center di un anno fa mi ha fatto capire, tra le altre cose, questo:
1) con il boom del mobile (smartphone e tablet) aumenta il consumo di informazione attraverso internet.
2) Ma il potere degli intermediari tecnologici mette in difficoltà gli editori. Google, Amazon, Facebook, Apple e altri controllano gli apparecchi tecnologici, i sistemi operativi, i browser, i sistemi di messaggistica, i social network. E i dati dei lettori.
3) I tablet hanno restituito un senso all’esperienza di lettura dei magazine. I tablet sono un ambiente favorevole alla lettura prolungata. Chi li possiede passa più tempo sui periodici che su qualsiasi altra forma organizzata di trasmissione giornalistica.
4) Ma, per restar rilevanti, gli editori devono affrontare una sfida difficilissima. Non fallire a causa del calo della carta. E al tempo stesso preparare la transizione al digitale attraverso investimenti ingenti. Qualcuno ci sta riuscendo: grazie al Rapporto dello scorso anno ho scoperto la storia di The Atlantic. Ma la maggior parte degli editori rimane preso nella tagliola: da una parte il calo di fatturati da diffusioni e pubblicità sulla carta, dall’altra la mancanza di guadagni nel digitale, dove la pubblicità rende molto poco. I più bravi riuscivano a ricavare dal digitale non più del 5 per cento dei loro fatturati. E quest’anno? Buona lettura.
Trovate qui l’intero rapporto.

Il Punto: una mappa per capire la trasformazione epocale del giornalismo su carta stampata, in tv, nel web.

Pew Research Center: stato dei media americani nel 2011

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