Rapporto 2013 sullo Stato dei Media del Pew Research Center

Il Pew Research Center ha rilasciato questo pomeriggio il Rapporto 2013 sullo Stato dei media americani.

Merita una lettura attenta e meditata, come sempre.

Leggete l’Overview.

Segnala, tra le altre cose, le conseguenze sulla qualità e completezza dell’informazione prodotte dal taglio agli organici delle redazioni dei giornali e delle tv. Il numero dei giornalisti assunti è sceso del 30% rispetto ai livelli del 2000. E un terzo dei lettori intervistati in un sondaggio, citato nel Rapporto, dice di essersi accorto degli effetti e di non avere più una ragione per comprare prodotti giornalistici.

Spesso le fonti si rivolgono direttamente ai cittadini by-passando la mediazione giornalistica: lo fanno politici e imprenditori, tra gli altri.

Ci sono punti estremi. Viene messa in dubbio la necessità stessa del lavoro giornalistico: Forbes, nei suoi siti, ricorre a tecnologie che permettono, in qualche caso, di assemblare informazioni e produrre articoli attraverso algoritmi e senza l’attività umana.

Il Punto: le tendenze nel mondo dei media emerse nel 2012.

Infografica con i principali contenuti del Rapporto 2013 (inglese)

Pew Research Center: Rapporto 2013.

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