Il nuovo Flipboard 2.0 e cos’è davvero un periodico

E’ uscito un aggiornamento di Flipboard, l’applicazione per creare su computer il proprio giornale. Ma il risultato, con le sue luci e le sue ombre, ci fa riflettere su cosa siano davvero i periodici. E su cosa li differenzi da una rivista “fatta su” con i ritagli.

L’avrete vista la notizia, ieri era ovunque su internet. Flipboard, l’app per mettere insieme le notizie viste nella Rete e ricavarne una rivista unica e originale, conforme ai propri interessi, da sfogliare al computer, ha presentato un aggiornamento chiamato Flipboard 2.0. Lo slogan è: crea e condividi il tuo giornale.

Potete leggere in mille articoli che cosa consente di fare la nuova versione della app usata da 50 milioni di persone in ogni parte del mondo. Ho messo in link l’articolo de La Stampa.

Tanto per dare un’idea: è più facile navigare su internet e selezionare gli articoli e le foto da inserire nella propria raccolta, si possono inserire titoli, aggiungere video e musica, commentare gli articoli raccolti e creare link con il sito di origine. Ma, soprattutto, sarà facile condividere in Rete il proprio giornale, la propria rivista. Per giocare a fare l’editore.

Non male, vero?

Ma ogni volta che uso Flipboard ricavo due impressioni contrastanti.

La prima è che il risultato grafico è quasi sempre piacevole e a effetto. Le fotografie rendono molto bene nella veste grafica data da Flipboard.

La seconda impressione è che, quanto a contenuti, proprio non ci siamo. Leggi articoli scritti con stili diversi, slegati tra loro; c’è un “pezzo” di grandi dimensioni che meriterebbe meno spazio, uno più piccolo che invece è troppo compresso.

Soprattutto non mi va… il tono, ecco. Quella somma di notizie e approfondimenti vengono raccontati con voci e stili diversi. È come se la persona con cui parliamo cambiasse ogni pochi secondi le caratteristiche della voce: femminile, poi maschile, prima dolce poi gutturale, dalla dizione perfetta o con accento dialettale, facile da capire e naturale o fumosa, pretenziosa, ipertecnica nella scelta delle paro l. Un’esperienza frammentata, discontinua, non omogenea.

L’uso di Flipoboard ci fa capire quale sia il valore aggiunto di un giornale, di una rivista, di un prodotto giornalistico vero e ben realizzato. Lo avevo scritto nel mio post, di un certo successo, cos’è un periodico. È la voce, ragazzo, la voce di una persona a te vicina che racconta cose nuove, varie, piacevoli. Scelte con un gusto ben definito, coerenti nel loro insieme.

Il Punto: cos’è davvero un periodico.

La Stampa: il nuovo Flipboard

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3 thoughts on “Il nuovo Flipboard 2.0 e cos’è davvero un periodico

  1. marco scrive:

    Mi sembra un aggregatore di contenuti evoluto, più che un periodico. Sulla veste grafica avrei da ridire, praticamente qualsiasi cosa viene presentata nello stesso modo (se non altro in maniera sobria).

  2. Franco scrive:

    Non bisogna confonde un’applicazione divertente con il lavoro serio nelle redazioni. Però bel post. Continuate così.

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