La guerra delle riviste femminili in Australia

Una guerra combattuta tutta all’interno del perimetro di un editore: Bauer Media, il gigante tedesco della carta stampata che lo scorso settembre ha comprato in Australia il principale editore locale di magazine, ACP Magazines, per 525 milioni di dollari.

Da allora la nuova società ha chiuso cinque testate. L’ultima, annunciata dopo Pasqua, è il glossy femminile Madison, un mensile che andrà in edicola fino al 15 maggio. Ma la vittima più illustre è stata Grazia, settimanale di moda, marchio italiano, che ha chiuso i battenti un mese fa. Le altre testate che hanno cessato le pubblicazioni sono state Burke’s Backyard, BBC Good Food e UFC Magazine.

La ragione è che Bauer vuole sgombrare il terreno per il lancio sul suolo australiano di un femminile che, evidentemente, ritiene sia più forte di quelli chiusi e meriti tutte le attenzioni necessarie, senza alcuna concorrenza interna.

Si tratta di Elle, super-marchio globale di proprietà dei francesi di Lagardère, in rampa di lancio per settembre, ma già da agosto pronto con il sito.

Il Punto: nella competizione sempre più spietata tra i giornali, costretti a lottare in tutti i modi in un mercato con minori risorse del passato, vincono la battaglia i power brand, i marchi forti, quelli con maggiore capacità di attrarre lettori e investimenti pubblicitari.

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