Longreads: il sito di “letture lunghe” e l’accordo con The Atlantic

“Letture lunghe”, long form journalism, nuova passione di chi possiede un tablet. Letture lunghe, fonte di guadagni aggiuntivi per gli editori, a compensare parte del drammatico calo dei ricavi nelle edicole. Il fenomeno va guardato da vicino.

Grazie a una notizia su Google ho scoperto ieri Longreads.com, un sito americano, molto di tendenza, che condivide online “letture lunghe”, ovvero racconti, documenti e articoli di giornale, usciti a volte sui maggiori quotidiani e periodici Usa, ripresi purché siano più lunghi di 1500 battute.

Scorrendo la pagina iniziale del sito ho trovato capitoli di romanzi di scrittori di successo, inchieste, interviste.

L’accesso, per il momento, è gratuito ma versando una somma di tre dollari al mese, o sottoscrivendo l’abbonamento per un anno, si possono leggere in anteprima le nuove entrate.
Mi ha catturato la storia di successo di Longreads (per cortesia, guardate il sito americano, non la pessima traduzione fatta da Google in lingua italiana). Il sito risponde al bisogno di lettura che la frammentazione di Internet rischia di lasciare inappagata. Gli articoli e i racconti sono l’ideale per chi viaggia e fa il pendolare. Il formato delle pagine web è dichiaratamente pensato per la lettura su tablet e smartphone.
Più in generale Longreads risponde alla richiesta di letture lunghe che si sta sempre più diffondendo. Nei mesi scorsi si è molto parlato del long form journalist, anche in questo blog, ossia degli articoli di lunghe dimensioni, a volte come un piccolo saggio, di cui i lettori sentono sempre più il bisogno da quando i giornali hanno ridotto la lunghezza degli articoli, forse per risponde alla concorrenza della tv e del web, che hanno abbassato la soglia di attenzione e di concentrazione degli utenti.
Ma il bisogno di letture lunghe è invece forte per una parte del pubblico che, evidentemente, non è una nicchia.
Longreads, una piccola società con uno staff di sei persone, che riceve da scrittori, giornalisti anche freelance e dai giornali i pezzi da pubblicare, vive al 50 per cento di sottoscrizioni volontarie e per l’altra metà di pubblicità. Ma in questi giorni è stato annunciato un accordo con il mensile di attualità e politica The Atlantic. Darà maggiore visibilità a Longreads, che comparirà nei siti di The Atlantic, e porterà all’estensione dell’accesso a pagamento ai contenuti: abbonandosi, i lettori potranno avere a disposizione molte più storie di nomi importanti del giornalismo e del panorama letterario americano e non.

M’interessa perché: 1) mostra come nel digitale sia in atto un processo di selezione dell’offerta di lettura, dalla massa informe e libera dei blog si sta passando a siti strutturati in modo professionale; 2) il processo potrebbe presto riguardare il mondo dell’informazione giornalistica, con il declino dell’aggregazione pura e il prevalere delle app dei giornali; 3) il tablet anche in questo caso sta modificando l’offerta in Internet e il modo in cui la gente accede ai contenuti (godersi gli articoli di Longreads al computer di casa è scomodo, quasi impossibile, meglio starsene sul divano con l’iPad); 4) i giornali, in questo caso The Atlantic, iniziano a far valere la forza del loro brand anche nel digitale; 5) le “letture lunghe” possono diventare una nuova fonte di ricavo per gli editori, attraverso gli abbonamenti, la pubblicità, o entrambi. Magari per compensare almeno in parte i soldi che si perdono con la carta stampata.

Longreads: accordo con The Atlantic

0330_tumblr_logo-2

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , ,

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...