Tre notizie da non perdere sui giornali (21/4/12)

Tre notizie della settimana. The Economist lancia un’app per leggere meglio i giornali. I conti in rosso di Class Editori. Le previsioni di un gigante americano dei periodici.

L’app di Economist: perché le riviste si leggono meglio sul tablet.

L’Economist presenterà a metà maggio un’app gratuita di Google Chrome che permette di riprodurre anche al computer, desk e laptop, l’esperienza di lettura del tablet. L’idea nasce da una richiesta degli abbonati dell’Economist che vogliono una fruizione più coinvolgente e piacevole anche al computer. Ma il punto è questo: con la nuova app è possibile scaricare il giornale e leggerlo successivamente, anche senza avere una connessione a Internet.

L’Economist va in controtendenza rispetto alla maggior parte degli editori i quali, con HTML5, vogliono rendere i siti web dei loro giornali perfettamente leggibili anche su mobile, cioè su tablet e smartphone.

Trovate la notizia su Btobonline.com: l’app di lettura dell’Economist.

I guai di Class Editori. Che pubblica Class, Capital, Milano Finanza, Italia Oggi.

I conti del 2012 si chiudono con una riduzione di un terzo dei ricavi consolidati, passati da 141,3 milioni a 94,3 milioni di euro. Il margine operativo lordo, dall’attivo di 12 milioni, è sceso nell’ultimo anno a -11,7 milioni. C’è una perdita netta consolidata di 12,9 milioni. Tutti i busness sono in contrazione, i periodici soffrono moltissimo con un crollo dei ricavi del 32% e margini (guadagno) negativi.

Trovate l’articolo qui, sul Sole24Ore: il Gruppo Class perde un terzo dei ricavi.

Gli editori si divideranno in due categorie: i compratori e i comprati.

Profetico? Parla Stephen Lacy, Ceo (il superboss) di Meredith, grande editore americano, quello che voleva comprare i periodici di Time Inc. 110 anni di storia, 100 milioni di lettrici tra le donne americane, una rivista conosciuta in tutto il mondo, Better Homes and Gardens. Meredith è stata definita “The New King of Magazines”. E Stephen Lacy ha detto che gli editori, nel prossimo futuro, si divideranno in due categorie: the consolidated and the consolidators, coloro che comprano e coloro che vengono comprati. Una frase che trovo illuminante anche per il panorama italiano dei periodici. Chi sarà il consolidator? Sono in arrivo gruppi stranieri pieni di cash e desiderosi di fare grandi compere in Italia?

Trovate qui la notizia: Meredith: cosa dice un grande editore americano. Usa Today: Meredith.

Futuro dei Periodici

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