Le video serie nel web: è il trend dei periodici nel 2013

Se il vostro editore lancia serie web sui siti delle vostre testate ricordatevi che non è l’unico, ma si sta muovendo sulla strada tracciata dai periodici negli Stati Uniti. O magari ci si muove in contemporanea con i giornali americani, perché ormai è chiaro che gli editori della carta stampata hanno deciso di puntare su questi prodotti per attrarre visitatori nei loro spazi web e inserzionisti. Spiega l’articolo del New York Times riportato in link alla fine di questo post: l’anno scorso il trend nei periodici era il lancio di una versione per iPad. Quest’anno sono i video.

Lo dimostra la presentazione fatta mercoledì 1 maggio a New York da Condé Nast, l’editore dei giornali patinati di fascia alta come GQ, Vogue e Glamour. Sono stati mostrati 30 clip dimostrativi come assaggio di 30 nuovi show (potete vedere i trailer  nell’articolo di Ad Age alla fine di questo post). Le serie web sono simili, come concetto, alle serie televisive, magari perché compaiono gli stessi attori, nelle stesse situazioni, con sketch ogni volta nuovi. O perché viene trattato sempre lo stesso argomento. Esempi. Condé Nast ha presentato la serie Angry Nerd per la rivista Wired, quella di tecnologia. Single Life è per i lettori di Glamour. Casualties of the Gridiron è un documentario di GQ molto serie che parla delle lesioni fisiche dei giocatori di football americano della NFL. Elevator Makeover fa vedere come può cambiare il look di una ragazza nel tempo di una corsa in ascensore. In questo blog ne avevo già parlato a inizio marzo raccontando il lancio di serie video in Glamour e GQ.

I giornali cambiano DNA? No, dice Robert A. Sauerberg Jr., presidente di Condé Nast, le serie web sono un’estensione del business, una brand extension. La carta stampata rimane al centro.

«Our company is founded in print. This is an extension of what we are doing. We see this as a new business that is not in lieu of but in addition to».

«La nostra società è fondata sulla carta. Questa è una extension di quel che facciamo. La consideriamo come un nuovo business che non sostituisce ma si somma alla carta».

Il Punto: come arricchire i periodici nella dimensione digitale. E se la crescita nel digitale sia sostitutiva o aggiuntiva rispetto alla carta.

The New York Times: le serie video di Condé Nast.

Ad Age: le serie video di Condé Nast.

New York Times

New York Times

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