Editori in transition 2: a che punto siamo (mappa del cambiamento)

La trasformazione dei periodici in realtà multimediali, le redazioni integrate, i nuovi giornalisti: continua la rilettura del piano di sviluppo di un grande editore, uscito 5 mesi fa. Può aiutare a capire i cambiamenti nel mondo dei quotidiani e dei periodici.

NON CHIAMATELI PERIODICI Il piano strategico di RCS Mediagroup, che rileggiamo a 5 mesi dalla pubblicazione, cambia il nome dei periodici. Il passaggio dedicato alle trasformazioni delle riviste usa un termine nuovo: verticali. Si dice esplicitamente che si passerà da un portafoglio di testate periodiche a “ecosistemi” editoriali, strutture di produzione multimediali, specializzate in uno specifico target (verticali, appunto): donna, lifestyle, casa/design, bambino.

REDAZIONI DIVERSE A questa ridefinizione, corrispondono redazioni integrate e “content factories” per i verticali. Immagino che si stia definendo la redazione in cui i giornalisti si occupano di carta e digitale insieme, con la presenza di altre figure professionali, esperte di social media (e altro). Ma le curiosità sono molte. Nei “nuovi” periodici è prevista la produzione di video e lo sviluppo di e-commerce. Rcs vuole rafforzare conoscenze e skill digitali delle redazioni. Al momento il 90% dei redattori ha solo competenze tradizionali (secondo quel che si legge nel Piano). Entro il 2015 si vuole il 100% di giornalisti multimediali.

PREVISIONI ECONOMICHE Ma come prevede di chiudere i bilanci dei prossimi anni il maggiore editore italiano, paradigma per gli altri? Rcs pone come obiettivo realistico quello di risalire nel 2015 allo stesso fatturato del 2012. E di triplicare i margini di guadagno (grazie a nuovi prodotti profittevoli, alla riduzione dei costi e maggiori efficienze). Ricavi che scendono nel 2013 ma risalgono leggermente nel 2014 e 2015. Con una grande novità. Cala la quota proveniente dalle attività tradizionali (carta), cresce del 20% la quota del digitale, a compensare le perdite. Si gioca tutto qui, in questo equilibrio possibile, in questo incrocio. A fronte di tagli dei costi per 145 milioni di euro ci saranno investimenti per 160 milioni.

Alcuni mesi fa si era parlato di ipotesi di cambiamento, qui e qui.

Rcs Mediagroup: Piano strategico di sviluppo 2013-2015.
Futuro dei Periodici

Contrassegnato da tag , , , , ,

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...