Idee per cambiare i periodici (ma scordiamoci il passato) – Congresso Fipp a Roma

Copie e pubblicità non bastano più alle riviste. Bisogna trovare fonti aggiuntive di guadagno. Ma i periodici non moriranno. Se ne parla al Congresso della Fipp, l’associazione mondiale degli editori di periodici. A Roma, ieri e oggi.

IL PUNTO DI VISTA DEGLI EDITORI Ascolto chiunque parli di giornali. Ma l’attenzione raddoppia se a prendere la parola è chi guida un grande gruppo editoriale. Perché sicuramente sa fornire un quadro d’insieme in cui è possibile distinguere tra quel che è vitale e quel che è accessorio.

Riprendo parte del discorso fatto ieri da Ernesto Mauri, Ceo di Mondadori, alla apertura del Congresso mondiale di Fipp a Roma. Dove si ritrovano anche oggi i più grandi editori internazionali, in prima fila Hearst, Time Inc., Axel Springer. Dalle parole dei loro rappresentanti al convegno sono usciti innumerevoli esempi di strategie e scelte per lo sviluppo dei periodici.

COME CAMBIANO LE RIVISTE Riporto alcuni punti dell’intervento di Mauri. Massima sintesi.

1) Il lavoro degli editori di periodici è cambiato.
2) E’ cambiato perché i giornali non potranno più vivere solo di copie vendute e pubblicità. Serve un nuovo modello economico.
3) La strada da seguire cambia da paese a paese, varia con il tipo di pubblico.

4) Bisogna in ogni caso puntare a dare, su molti canali e piattaforme, prodotti che non siano la replica di quel che esce sul giornale. Su mobile e con video.

5) Deve quindi cambiare il modo in cui lavorano l’editore e il giornalista.

Ok, queste nozioni non sono nuove.

Ma quando interviene chi deve fare quadrare i conti, le parole hanno un peso maggiore. Se parla un consulente, un accademico, un giornalista di esperienza, posso ascoltare cose utili. Ma non saprò mai esattamente dov’è il confine tra congettura e realtà.

ESEMPI Al congresso di Fipp sono stati fatti esempi di linee di sviluppo dei periodici. Qui trovate una sintesi. Si tratta, tra l’altro, di questo:

1) personalizzare i contenuti. Anche nel giornale di carta (ci sono nuove tecnologie, veloci, che lo consentono).
2) sviluppare nuovi format pubblicitari per tablet.
3) multimedialità (su iPad si guardano 7 video per sessione).
4) e-single.
5) contenuto shoppable.

Futuro dei Periodici

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