Crisi di Governo e Crisi dei Giornali

Ieri sera in pizzeria ho trovato, al tavolo, questa annotazione scritta su un tovagliolo di carta.

«Non so come una crisi di governo possa incidere su un’Italia in difficoltà.

So però come la mancanza di un Governo inciderà sulla crisi dei giornali.

Nelle scorse settimane la Repubblica ha presentato un piano di tagli che prevede l’uscita dall’azienda di circa 80 giornalisti.

Nei mesi scorsi  il Corriere della Sera ha messo in conto di prepensionare o mandare direttamente in pensione 70 giornalisti nei prossimi 4 anni.

Molte case editrici di quotidiani e periodici, grandi, medie e piccole, vogliono diminuire a volte in modo drastico il numero dei dipendenti, giornalisti e non.

Tutto questo significa casse integrazioni, contratti di solidarietà, prepensionamenti. Nei casi più gravi, licenziamenti immediati.

Per chi è abituato alle ristrutturazioni nel sistema bancario e nelle telecomunicazioni, i numeri dell’editoria, fatti di poche centinaia di esuberi, sembrano poca cosa.

In realtà un intero settore industriale rischia lo smantellamento.

Si può allora capire come sia decisivo che l’accordo sull’editoria, abbozzato nelle sue parti generali, ottenga un voto favorevole del Parlamento. Prevede, infatti, il sostegno alla modernizzazione del settore. E il rifinanziamento dei prepensionamenti.

Ecco perché è utile avere un Governo in carica: per evitare un disastro sociale».

Futuro dei Periodici

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...