Multipiattaforma – Cos’è la Rivoluzione per Giornali e Pubblicità

La trasformazione dei periodici, diventati prodotti presenti su più piattaforme. La ridefinizione dei contenuti su tutti i canali nuovi. La sfida della standardizzazione delle metriche per misurare il successo nel digitale. Sono i punti toccati in un’intervista istituzionale ma piena di spunti stimolanti. Il concetto centrale: capire che cosa significa davvero essere giornali multipiattaforma

Parla Mary Berner, Ceo dell’Associazione dei Magazine Media americani, veterana dei magazine, ex Reader’s Digest e Condé Nast. Un’intervista istituzionale ma feconda. Che riprendo e reinvento nella forma. Apoditticamente (ma per gioco). Il concetto su cui tutto ruota è: multipiattaforma.

I CONTENUTI

Multipiattaforma: quanto lavoro in più per i periodici.

Multipiattaforma: devi offrire un grande prodotto non solo sulla carta, ma su tablet, sito web, smartphone. E sei anche in tv, radio, YouTube, Facebook…

Multipiattaforma: la sfida è farsi trovare dai lettori, avere un posto in prima fila nelle edicole digitali, non essere sepolti dai contenuti su internet, farsi acquistare.

Multipiattaforma: nella carta si perdono lettori; ma sommando carta e digitale l’audience complessiva (negli Usa) è in crescita.

LA PUBBLICITÀ

Multipiattaforma: ora bisogna convincere gli inserzionisti pubblicitari a “comprare” i periodici su tutte le piattaforme. Cambia la pubblicità.

Multipiattaforma: ricordiamo che i magazine, i periodici, le riviste, hanno una relazione molto profonda, amicale, intensa con il lettore, la più profonda, amicale, intensa tra i media. E allargarsi al digitale significa estendere questa relazione, e moltiplicare la raccolta di dati, informazioni, conoscenza dei lettori, clienti, utenti. Una miniera d’oro nella nuova era della comunicazione.

LA COSA PIÙ DIFFICILE Riporto una frase di Berner: quanto è complicato il passaggio al digitale?

Television has one form factor – a flat screen works anywhere – pretty simple. Adapting magazine content from print to 3-inch or 5-inch smartphones, and different tablets, keeping the fidelity of that experience while taking advantage of all the features digital has to offer, is much more challenging but is already being done by many magazine media brands.

La televisione ha una sola forma, semplice – uno schermo piatto funziona su qualsiasi apparecchio. Adattare i contenuti di un periodico a smartphone con piccoli schermi, a differenti tablet, conservare l’attaccamento a questa esperienza e nel contempo trarre vantaggio da tutte le nuove caratteristiche che il digital offre, è molto più difficile, ma è qualcosa che viene già fatto da molti editori.

Map: intervista al Ceo della Associazione dei magazine media americani.
Mpa

mpa-logo

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , ,

One thought on “Multipiattaforma – Cos’è la Rivoluzione per Giornali e Pubblicità

  1. Geronimo scrive:

    adattare… Adattare… ADATTARE!!! questo signore non ha capito un tubo (catodico) ci RIPENSI caro signore!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...