2/Perché Non si Fanno Giornali per Tablet – Magazine World di Fipp

Il Punto: i giornalisti si lamentano perché gli editori sono lenti nello sviluppare il digitale di periodici e quotidiani. Sembra incredibile che nessuno faccia un’edizione per tablet delle principali testate. E che ci si accontenti di copie da sfogliare in Pdf. Ma come sempre la verità scaturisce al punto d’incontro tra creatività e convenienza economica

Già, la convenienza economica. Ma anche l’interesse dei lettori per i prodotti offerti. Ci penso sfogliando un articolo uscito su Magazine World, il giornale della Associazione mondiale degli editori di periodici (Fipp), un pezzo in cui intervengono editori di tutto il mondo, intitolato The Facts of Digital Life. Si parla di edizioni per tablet dei giornali.

Perché pochi editori sviluppano solo per pochi giornali edizioni per tablet? Edizioni arricchite con video, interattività, gallerie fotografiche, grafica, tabelle interattive, giochi?

Vado a pagina 25 dell’articolo, al paragrafo Innovators and advertisers: innovatori e pubblicità.

Si dice che:

1) Alcune riviste difficilmente svilupperanno edizioni per tablet, altre, invece, possono trarre vantaggio dalla interattività.

2) Ci sono editori che arricchiscono i giornali quando ritengono che questo possa portare a un reale vantaggio.

3) Il costo di produzione di una edizione pensata specificamente per tablet è alto: non sempre il ritorno economico giustifica la spesa.

4) Al costo economico si somma anche la relazione, insoddisfacente, con il lettore: tempi lunghi di download dell’edizione arricchita, applicazioni di giornali che “girano” con difficoltà perché pesanti, problemi di collegamento a internet possono allontanare il lettore dalle edizioni per tablet.

5) Non mancano gli esempi di giornali per tablet che sono stati un completo fallimento.

6) La pubblicità richiede prodotti arricchiti. Ma poi si scontra con problemi al momento non superati. Mettersi d’accordo con gli editori su quali sono i modi giusti per misurare la soddisfazione dei lettori (le copie vendute contano meno che in passato, conta il livello di coinvolgimento), la standardizzazione dei prodotti, una scala industriale che consenta di rendere convenienti gli investimenti.

7) La cosa che alla fine conta è dare al cliente un giornale da leggere: fiocchi e lustrini tecnologici possono sembrare inutili e superflui. Conta di più, a volte, volare basso. Dare caratteri più leggibili su smartphone e tablet, un layout che si adatta all’apparecchio utilizzato per leggere, immagini più grandi a volte viene apprezzato più di un prodotto sofisticato solo per il gusto di farlo.

8) Ci sono editori secondo cui l’edizione arricchita è perfetta per i numeri speciali delle riviste. Un esempio è la Swimsuit Edition di Sports Illustrated: le modelle in costume da bagno, in un numero unico della celebre rivista, hanno consentito ai pubblicitari di arricchire le immagini con video, pubblicità interattiva, profili, giochi. Il lettore si diverte e il mese dopo torna alla edizione replica del giornale, assolutamente rassicurante.

 

Swimsuit Edition 2013

La morale: si fa presto a fare chiacchiere da bar, a fare i moralisti; solo il confronto con la realtà fa capire quanto la transizione al digitale di quotidiani e periodici sia difficile e piena di insidie.

Magazine World

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