Anna Wintour e il Digitale di Vogue

Come deve cambiare un giornale con l’arrivo del digitale. Più contenuti per i vari canali. Un pubblico diverso su ciascuna piattaforma. Il rischio di cannibalizzazione. La necessità di imparare: anche da parte di Anna Wintour, direttore di Vogue

UN GRANDE DIRETTORE Anna Wintour non ha bisogno di presentazioni: il direttore di Vogue, Teen Vogue e, da sei mesi, il direttore artistico dei periodici americani di Condé Nast, ha parlato ieri dello sviluppo digitale dei suoi giornali a una conferenza newyorkese di Women’s Wear Daily (WWD), la Bibbia della moda.

Come viene affrontato l’impatto tra la nuova dimensione digitale della comunicazione e il rafforzamento di un mensile come Vogue?

PIÙ CONTENUTI Il mitico direttore spiega di aver imparato che l’obiettivo, ora, è creare più contenuti che siano specifici per ciascun canale: carta, sito web, mobile. Perché se si cade nell’errore di mettere le stesse cose nel magazine e nel sito, il risultato sarà poco soddisfacente, visto che raggiungi un pubblico diverso su ciascuna piattaforma.

«So now what we’re all doing is creating more content that is specific for different channels. I think what I’ve learned, what we’ve all learned, is that if you do similar content for the magazine and the website, it’s going to be much less successful [because] you’re reaching a different reader [on each platform]… The good news is that you are reaching far more readers through all these different channels».

ESTENSIONE DEL BRAND La carta, al di là delle difficoltà enormi del momento, rimane di gran lunga il canale più importante e redditizio di Vogue. Ma per consolidare la sua forza, Vogue deve essere molto di più di un giornale. E si fanno esempi di attività che estendono il brand, il marchio. Come gli eventi, una scuola di moda a Londra e il Vogue’s Fashion Fund, che investe su nuovi talenti della moda.

FORMAZIONE CONTINUA Perfino Wintour ritiene di dover tornare sui banchi di scuola per imparare a cogliere le opportunità, ed evitare le insidie, della transizione al digitale. «Non credo a chi dice di avere tutte le risposte. Tutti noi impariamo facendo le cose».

«Anyone who says they have all the answers I don’t believe. I think we’re all learning as we go».

Futuro dei Periodici

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