Perché i Giornalisti Usano i Social Media – Indagine in Gran Bretagna

Passano almeno 2 ore al giorno sui social media, dove vanno soprattutto per postare i loro pezzi. E per dialogare con i lettori. In appena un anno è cambiato il modo in cui i giornalisti usano Twitter e Facebook

DIGITAL FIRST Forse per i giornalisti passare le giornate su Twitter, Facebook e altri social media è il modo più diretto per essere “digital first”, termine molto usato in questi giorni in Italia.

Ma perché si va sui social e cosa si fa?

SONDAGGIO In Italia mancano indagini esaustive. Invece un pezzo uscito sul sito di Wan Ifra (l’associazione mondiale degli editori di giornali e news media) dà un quadro abbastanza completo di quel che accade in Gran Bretagna. Lo fa riprendendo una recente indagine online di Cision e Canterbury Christ Church University, cui hanno partecipato 589 giornalisti.

CI VANNO TUTTI Il 96% dei giornalisti britannici usa ogni giorno i social media come strumento professionale. Il più popolare è Twitter, ormai imprescindibile per chi lavora in quotidiani, periodici, televisione. Insomma, solo 4 giornalisti su 100 non sono sui social.

Il 63% passa su questi siti almeno 2 ore al giorno. Il 22% più di 4 ore. Rispetto al passato è aumentata la frequenza e il numero di siti visitati.

SI PUBBLICA QUI  I social vengono utilizzati per pubblicare il proprio lavoro (sono dunque parte integrante della attività giornalistica) e per realizzare uno scambio con i lettori. Un anno fa, lo stesso sondaggio mostrava come i siti venissero visti dai giornalisti soprattutto come fonte di notizie e informazione per la propria attività, che andava a integrare le fonti istituzionali e tradizionali. Nel sondaggio molto approfondito del 2012 (consiglio di dare un’occhiata) veniva fuori che l’84% dei giornalisti usava i social per cercare notizie, l’81% per diffondere il proprio lavoro. Nel 2013 il 91% usa i siti social per pubblicare e promuovere, l’89% per documentarsi.

Il 42% dei giornalisti sentiti dice di non poter fare il proprio lavoro senza social media e l’80% riconosce di essere ora più in contatto con il pubblico. «You have a two way relationship with your audience and your news source» («Con i social crei uno scambio bidirezionale con i lettori e con le fonti giornalistiche»).

RICERCA NOTIZIE Quando si tratta di contattare una fonte o di essere cercati, i social sono al terzo posto tra gli strumenti preferiti. Al primo posto ci sono le email, al secondo il telefono.

VALORI A RISCHIO Ma come il giornalismo viene influenzato dai social media? L’89% ritiene che Facebook e Twitter non porteranno alla morte del giornalismo (un anno fa erano 77 su 100). Ma il 34% ritiene che possano minare certi valori, come l’obiettività e l’accuratezza.

Futuro dei Periodici

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3 thoughts on “Perché i Giornalisti Usano i Social Media – Indagine in Gran Bretagna

  1. Marco Stizioli scrive:

    L’obiettività è sempre stata a rischio. Do u remember Emilio Fede?

    • bach84 scrive:

      Come dimenticarlo… Ma questi sono inglesi, giornalisti inglesi. Non scrivono niente se non c’è qualcuno che lo dice, riportando tutto tra virgolette. Immagini lo shock di esprime un punto di vista personale in tweed e post su Facebook. Non sono italiani.

  2. bach84 scrive:

    Naturalmente volevo scrivere: tweet, non tweed. Questi correttori automatici… Sono anche loro british.

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