La Rivista Forbes In Vendita per 400 Milioni di Dollari (ma ne Bastano 200)

La rivista finanziaria e il sito sarebbero in vendita. La stessa società che li pubblica, Forbes Media, ammette di aver ricevuto offerte. E Deutsche Bank AG sarebbe al lavoro per trovare un possibile acquirente. Si parte da 400 milioni di dollari. Ma si potrebbe atterrare a 200 milioni

SORPRESA Trovo la notizia sorprendente. In questi mesi Forbes, la rivista che ogni anno stila la classifica degli uomini più ricchi del mondo (ma non solo: anche le rockstar più popolari), è stato indicato da molti come uno dei pochi esempi positivi di passaggio al digitale di un brand storico della carta stampata.

Naturalmente i dati sull’andamento del sito rimangono in gran parte segreti. Dunque è difficile distinguere tra comunicazione aziendale e verità. Ma le scelte fatte dal giornale, e in particolare dal responsabile del digitale, quel Lewis DVorkin diventato un guru dei nuovi tempi, sono state motivo di discussione e confronto.

Vorrà dire che Forbes è stato così in linea con la logica dell’economia di mercato, dando voce all’area più radicale, da sacrificare se stesso quando quella logica lo ha richiesto…

PERCHÉ SE NE PARLA Scherzi a parte, DVorkin in questi mesi ha fatto parlare del modello Forbes perché:

1) Il sito ha più di mille contributor, tra giornalisti assunti, free lance, collaboratori, professionisti, docenti universitari, saggisti. Solo una parte è retribuita. I compensi sono legati al risultato. Non solo le pagine viste e gli utenti unici ma, soprattutto, gli utenti che ritornano.
2) Forbes è stato tra i primi a dedicare una sezione del sito alla pubblicità nativa: BrandVoice.
3) DVorkin è un signore di oltre 50 anni. Ed è un guru del digitale. A dimostrazione che non è l’età a fare da discrimina tra chi ha la mentalità per lavorare nel web, e chi no.
4) Meglio di altri ha spiegato come cambia una redazione con il digitale.
5) Ha lanciato provocazioni. Che questo sito non si è lasciato scappare: meglio discutere di cose controverse, perfino spiacevoli, che morire di sonno.

QUANTO VALE L’edizione cartacea di Forbes ha perso quest’anno il 5,1% delle pagine pubblicitarie (un anno fa, seppur in discesa del 19%, fatturava di pubblicità 275 milioni di dollari). Il calo è stato del 34% dal 2008. Le copie vendute (dato certificato) sono cresciute nel 2013 dell’1%: 932,884. in edicola la crescita è stata del 18%: 29,482.

Pare che la famiglia Forbes voglia per la rivista almeno 400 milioni di dollari. Ma fonti finanziarie ritengono realistico un prezzo intorno ai 200 milioni (il Washington Post è stato ceduto per 250 milioni, il Boston Globe per 70). Negli Usa, un brand viene venduto per una cifra pari a 5, massimo 6 volte il Mol.

P.S. LA SEDE Dimenticavo: nel 2010 la famiglia Forbes, per fare fronte alle difficoltà economiche del giornale, ha venduto la sede alla New York University. Uno dei 29 casi in cui è successo negli Usa.
Adage: Forbes in vendita.
Rivista Forbes

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