La Crisi di Identità di Time (e il Nuovo Sito del Giornale)

Come cambia Time nel digitale: breaking news, uscita di veterani, assunzione di giovani, riorganizzazione della redazione. Ma i critici dicono che il newsmagazine più prestigioso d’America sta sbagliando strada

Una testata resistente. A differenza di Newsweek e Us News & World Report, Time è ancora una voce ascoltata. Con 3 milioni di abbonati nel mondo. Evidentemente è utile qualcuno che sappia selezionare e approfondire le notizie della settimana. Ma le diffusioni sono in calo e la pubblicità è scesa del 4,7% nei 9 mesi del 2013. Non si sa se la testata sia ancora in attivo. Rispetto ai bei tempi andati, con internet la concorrenza è aumentata. Non c’è più il monopolio dell’informazione, sono cadute le alte barriere d’accesso al giornalismo,

Investimento nel digitale. Time si prepara a investire nel sito del giornale, considerato arretrato nel mondo dei periodici:  appena 13 milioni di utenti unici da desktop in ottobre; Huffington Post ne ha contati 61 milioni. Più foto di grandi dimensioni, video, storie.

Un direttore scafato. Un punto di forza è il nuovo direttore, nominato in settembre: Nancy Gibbs, giornalista di punta della testata, 100 storie di copertina alle spalle. Non schiava del narcisismo, ha grandi capacità manageriali e sa delegare ai capi delle sezioni, intervenendo solo con pochi cambiamenti e correzioni in fase di chiusura.

Nuova redazione. «Dobbiamo fare molte più cose di 5 o 10 anni fa» dice Gibbs. E più velocemente. Cambia l’organizzazione. Il giornale ha assunto da aprile 30 redattori e ha spinto una fetta dei veterani ad andarsene con buonuscita. A tutti si chiederà di contribuire all’edizione on line gratuita (mentre gli articoli del giornale settimanale, nel digitale, saranno a pagamento).

La formula. Il giornale vuole diventare un punto di riferimento anche nelle breaking news, le notizie in tempo reale. Per capitalizzare i 40 milioni di utenti mensili che provengono da tutte le piattaforme: desktop, tablet, smartphone.

Le critiche. C’è chi osserva che Time non dovrebbe entrare in competizione con chi è più attrezzato nelle breaking news. «I lettori si attendono da questa testata approfondimento e contesto, non l’aggiornamento in tempo reale» dice il consulente di fama internazionale Ken Doctor. E il docente di giornalismo Samir Husni, direttore del Magazine Innovation Center all’università del Mississipi, chiede che si torni alla capacità di selezionare quel che è rilevante per un lettore che ha poco tempo ed è inondato d’informazione frammentata: «C’è bisogno di storie che spieghino il significato di quel che accade nel mondo».

Futuro dei Periodici

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