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La Corsa Ai Contenuti: Facebook Entra Nelle News

Indiscrezioni. Facebook lancerà una app di news, un aggregatore curato da giornalisti: una serie di canali monotematici (verticali, in gergo) che raccoglierebbero, si dice, articoli e contenuti di qualità messi in rete dai quotidiani e dai magazine. Si dovrebbe chiamare Paper, e viene descritto come un aggregatore “intelligente”, non affidato a un algoritmo, a un automatismo, ma alla capacità di selezione e confezionamento di persone esperte.

Segue breve e incompleta cronologia delle società tecnologiche entrate nel… giornalismo:

Il patron di Amazon, Jeff Bezos, ha comprato l’estate scorsa il Washington Post.

Yahoo! è entrato a gennaio nell’informazione e ha lanciato, tra l’altro, alcuni magazine digitali. Assunti giornalisti con curriculum di tutto riguardo, ad esempio l’ex columnist di tecnologia del sito del New York Times.

Il fondatore di Ebay ha annunciato lunedì di voler aprire alcuni magazine digitali; a fine 2013 aveva fondato la società che li pubblicherà, First Media, con un investimento di 50 milioni di euro.

Loro si danno da fare. C’è invece chi ha il pane e non ha i denti per mangiarlo.

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Come finire in cima alle news di Google

In altre parole sto parlando dell’algoritmo, della formula con cui Google News sceglie quali siti e notizie valorizzare, rispetto a tutto il resto. O, forse è più interessante, a cosa (un blogger deve) prestare attenzione se si vuole finire nella parte alta delle ricerche fatte con Google. Il tema è dunque il posizionamento.

La settimana scorsa, spiega Frederic Filloux sul Guardian, il gigante di Internet ha aggiornato il documento che descrive le 13 metriche con cui il motore di ricerca fa la classifica delle news.

Vi invito a leggere l’articolo. Non voglio copiarlo, faccio il mediatore e mi limito a riportare l’elenco delle 13 metriche: numero di articoli pubblicati; lunghezza degli articoli; grado di copertura di determinati argomenti; la velocità nell’aggiornamento; il numero di volte in cui si viene citati; la reputazione, stando al giudizio di fonti autorevoli; i dati di traffico; le dimensioni della redazione; originalità e numero delle fonti citate; l’ampiezza degli argomenti trattati; la dimensione internazionale di un sito/blog; la correttezza grammaticale e varietà del lessico.

Buona lettura.

The Guardian: la formula segreta di Google News

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