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L’editore tedesco che ha scoperto come superare la crisi – Primo trimestre 2013 di Axel Springer

Vorrei non fosse un post per esperti. Si snocciolano numeri ma la sostanza regala, a chi sa capire, un pizzico di emozione. Emozione per chi lavora nella carta stampata e teme di essere finito in un vicolo cieco. Invece c’è un editore tedesco di quotidiani e periodici, Axel Springer, che ha trovato la strada per cambiare, trasformarsi, adattarsi al mondo digitale. E crescere, prosperare, aprire il futuro. Forse anche a carta stampata e magazine.

Axel Springer ha presentato i conti dei primi tre mesi del 2013. Chiariamo subito che si tratta di una società più grande, per volume d’affari, di Mondadori, Rcs Mediagroup, Hearst Italia, Condé Nast Italia, Cairo Communication.

Parliamo di un editore internazionale che pubblica in tutta Europa, dalla Germania alla Repubblica Ceca, dalla Francia alla Polonia. Un gigante per dimensioni e attività. Presente da tempo nel digitale con i siti dei propri giornali, radio, tv, con applicazioni, con portali che nulla hanno a che fare con il giornalismo: siti di annunci di lavoro, case, articoli per la caccia e la pesca.

La tendenza che viene fuori in Axel è la crescita strepitosa del digitale, che ormai è la prima area aziendale per fatturati e guadagni. Ma la carta stampata non è in rosso, e anche se continua a veder decrescere i fatturati e le copie vendute, rimane ampiamente remunerativa: guadagna un sacco di soldi. C’è dunque un aggiustamento strutturale, un ridimensionamento, che però non è il cancellamento, la scomparsa. E il digitale non è un mondo alieno rispetto al giornalismo.

Ecco la parte tecnica.

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Lanci e rilanci di giornali in Rcs, Cairo e Mondadori

Una rivista per mamme, un sito di e-learning, un settimanale di cronaca nera e una testata di gossip nella fascia più cheap. Il rilancio di tre femminili. Sono alcune novità editoriali da un mondo dei periodici che prova a rialzare la testa.

Rcs ha presentato due progetti per l’infanzia e le mamme: Io e il mio bambino – Smart Magazine, edizione nativa digitale del periodico già esistente su carta e come sito web; Quimamme Academy, piattaforma di e-learning per i genitori, con corsi e lezioni sulla prole e percorsi formativi tenuti da pediatri, psicologi, nutrizionisti.

Io e il mio bambino – Smart Magazine è un sito ma in realtà può essere sfogliato come se fosse un giornale, con una serie di oggetti interattivi.

Un aspetto dello sviluppo digitale di Rcs Mediagroup. Ma sempre Italia Oggi informa che Rcs Periodici, che ha messo sul mercato 10 riviste, nel 2012 ha visto calare il fatturato del 19%, chiudendo a 180,6 milioni di euro. L’ebitda (quel che l’azienda guadagna) è negativo per 16,2 milioni, perdita quasi doppia rispetto all’ultimo anno.

Italia Oggi: due progetti digitali per Rcs.

Lettera43 spiega che Mondadori vuole reagire alla crisi con il rilancio di tre testate femminili, due delle quali storiche: Grazia e Donna Moderna. L’operazione sembra voler essere una dimostrazione di forza della società di Segrate, visto che i tre giornali arrivano rinnovati nelle edicole in rapidissima successione: l’8 maggio Tu Style, il 9 maggio Donna Moderna, il 10 maggio Grazia.

Lettera43: Mondadori rilancia tre femminili.

Cairo Editore lancia un nuovo settimanale (di carta): Giallo. Diretto da Andrea Biavardi (che guida anche le redazioni di For Men Magazine, In Viaggio, Airone, Natural Style), il giornale si occupa dei delitti che più fanno parlare, dal caso che vede accusata Amanda Knox per l’omicidio a Perugia di Meredith Kercher, alla scomparsa di Emanuela Orlandi.

Ma sempre l’editore che ha da poco comprato La7 si preparerebbe al lancio di un altro giornale, una rivista di gossip affidata a Riccardo Signoretti, attuale direttore di Nuovo.

Italia Oggi: i nuovi lanci di Cairo Editore.

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Solo due grandi editori in attivo nel 2012: l’Espresso e Cairo

Solo 2 grandi editori italiani di giornali hanno guadagnato nel 2012

“Se consideriamo gli 8 gruppi editoriali italiani quotati – ha dichiarato l’amministratore delegato del Gruppo Editoriale l’Espresso, Monica Mondardini – nel 2012 essi hanno registrato, a livello aggregato, i seguenti risultati: un fatturato in calo del 10%; una redditività operativa lorda praticamente nulla; un risultato netto negativo per €760mn su un fatturato di €5mld. Solo 2 degli 8 gruppi hanno registrato un risultato netto positivo e di essi uno è il Gruppo Espresso” (l’altro è Cairo Editore).

Repubblica: una frase di Monica Mondardini
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Time Inc. vende i periodici People, Real Simple, InStyle

Time Inc., principale editore americano di periodici, proprietario di Time, gigante del cinema e della tv, starebbe trattando con Meredith, editore di Better Homes and Gardens, che i lettori di Futuro dei Periodici conoscono bene.

Oggetto: cedere tutte le testate tranne Time, Fortune, Sport Illustrated.

Da una parte il sangue blu dell’editoria Usa, con sede al 1271 Avenue of the Americas, New York, giornalisti che negli anni d’oro si muovevano con l’autista e in elicottero. Dall’altra l’editore di giornali per la donna media americana, in 1716 Locust Street, Des Moines, Iowa.

Come in Italia?

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Un piano B per i periodici e quotidiani di Rcs

Cessione o chiusure di giornali, esuberi tra i giornalisti, prepensionamenti: un articolo di Milano Finanza riporta indiscrezioni su un possibile Piano B di Rcs Mediagroup. L’editore del Corriere della Sera deve affrontare il problema dei debiti e decidere cosa fare delle sue riviste. Pare che anche il piano di sviluppo nel digitale, presentato appena un mese fa, sia stato messo in discussione.

L’articolo riporta anche ipotesi che riguardano alcune testate della casa editrice, ma per una clausola morale sottoscritta idealmente dall’autore di questo blog (non voglio alimentare inutilmente le preoccupazioni dei colleghi), voglio sottolineare che non sono notizie ma indiscrezioni, per quanto avanzate da un giornale di una certa autorevolezza.

Il piano industriale di Rcs, finalizzato anche a ottenere la ricapitalizzazione da parte degli azionisti, prevederebbe chiusure di testate e prepensionamenti di decine di giornalisti. Oltre all’uscita dalla società di altri dipendenti per un numero complessivo che si aggirerebbe intorno a 500 persone su 5000. Tra le voci c’è anche quella che ipotizza la creazione di una bad company in cui far confluire i settimanali e i mensili.

Naturalmene nel mirino ci sarebbero anche i giornalisti del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport, sempre secondo quanto afferma l’articolo di MF, peraltro nel solco delle notizie che da mesi circolano su Rcs.

Si fa la lista di periodici che potrebbero essere ceduti a editori concorrenti, dunque Cairo e Guido Veneziani, società in forte crescita, spesso nominate anche quando si parla della crisi in Mondadori, la quale, secondo quel che raccontano gli articoli di Italia Oggi, avrebbe sposato per il futuro un modello di gestione low cost, ispirato proprio a Cairo: redazioni con pochi giornalisti, molti collaboratori, minore investimento sui contenuti.

Il Punto: viene ridisegnato il panorama dell’editoria italiana dei periodici.

Prima online: Rcs, aleggia lo spettro del piano B

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