Archivi tag: Cellulari

Quanti italiani usano il tablet? 3 milioni 660 mila – Accesso ai contenuti digitali a marzo 2013

Insieme ai dati sull’audience online a marzo e ai trend dei primi tre mesi 2013, pubblicati da Audiweb, è uscita la tabella che vedete qui sotto: fa vedere come gli italiani accedono a Internet. Cliccate per ingrandire.

audiweb-trends-marzo-13

Nel primo trimestre 2013 il 68,2% delle famiglie italiane (14,8 milioni) dichiara di disporre di un accesso a Internet da casa.

Il 71,6% delle famiglie connesse, 10,5 milioni, dichiara di avere una connessione veloce.

A me interessano gli altri dati.

37,8 milioni di italiani dicono di accedere a internet da qualsiasi luogo e device.

Al primo posto c’è il computer di casa. Poi lo smartphone. Poi il computer del lavoro. Segue il computer dal luogo dove si studia. Infine le connessioni con tablet.

Gli italiani che usano Internet attraverso uno smartphone sono 17,9 milioni. Quelli che usano i tablet sono quasi 3 milioni 660 mila.

Il Punto: quante persone possono accedere ai contenuti digitali dei giornali. E come.

Prima Comunicazione: dati Audiweb primi 3 mesi del 2013.

logo_Prima_reasonably_small

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Rcs, presentato il piano industriale: ristrutturazione e sviluppo digitale

Rcs Mediagroup ha presentato il piano triennale per il rilancio della casa editrice. Al primo posto lo sviluppo digitale, la valorizzazione delle riviste forti (power brand), la chiusura o vendita delle testate che non sono leader, i contenuti editoriali digitali di alta qualità, un’organizzazione delle redazioni innovativa, flessibile, più produttiva.

Non è facile spiegare cos’è il piano triennale di una società. In sostanza, Rcs Mediagroup, il secondo editore italiano nell’area delle riviste (ma il primo se si considera il quotidiano di cui è proprietario: il Corriere della Sera), prova a disegnare un futuro di sviluppo, con riorganizzazione e investimenti, per reagire al declino che ha investito da quasi dieci anni la carta stampata.
Il piano mette al primo posto il digitale. Significa che, oltre alla difesa dei giornali di carta (e dei libri), Rcs concentrerà gli investimenti soprattutto sui contenuti e i servizi da consumare e fruire su computer, tablet, cellulari intelligenti (gli smartphone), e gli ebook. La società punta a ottenere dalle attività digitali il 25 % del fatturato nel 2015, contro il 14% attuale. Per arrivarci, pensa di investire circa 300 milioni di euro. Da spendere anche in acquisizioni, l’acquisto di società o attività nel settore.
Importantissima la pubblicità. Si prevede di avere una crescita nella raccolta digitale del 18% in tre anni, contro una media attesa per gli editori (il mercato) dell’11%.
Naturalmente questo blog è concentrato sulle riviste, i periodici, in cui Rcs (“la Rizzoli“), è una presenza importante in Italia, sia per la storia del Gruppo sia per i risultati attuali.
Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Lo stato dell’arte/ Un articolo del New York Times

Tanto per dare un’idea sul punto in cui ci troviamo, leggete questo pezzo del New York Times. Contiene la fotografia di cos’è oggi l’industria dei periodici e riporta riflessioni e paure che tutti noi conosciamo. La notizia di partenza riguarda Newsweek e le difficoltà incontrate dal prestigioso newsmagazine statunitense, per il quale potrebbe presto avvenire la completa conversione al digitale e l’addio al cartaceo.

Ecco come l’autore, David Carr, inizia il pezzo: «Making a weekly newsmagazine has always been a tough racket. It takes a big staff working on punishing deadlines to aggregate the flurry of news, put some learned topspin on it and package it for readers. But that job now belongs to the Web and takes place in real time, not a week later.».

Articolo di The New York Times su Newsweek e l’industria dei periodici.

Mi interessa perché: 1) questo articolo spiega esattamente qual è lo stallo dei periodici; 2) cosa sta succedendo ai newsmagazine come Newsweek; 3) permette, attraverso il confronto con gli Usa, di avere un punto di riferimento per l’Italia: la caduta di diffusioni e pubblicità riguarda tutto il mondo occidentale.

Contrassegnato da tag , , , , , ,
Annunci