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La Lettura Digitale Non Penalizza La Carta

Una ricerca del Pew Research Center. Sulla popolarità degli e-reader. E le abitudini di lettura degli americani. Gli e-book sono sempre più diffusi. Ma la carta non tramonta

Da tempo non entravo nel sito del Pew Research Center e devo dire che il Pew è sempre il Pew.

Da questa ricerca sulle abitudini di lettura emerge che cresce in modo considerevole il numero di americani che usano l’e-reader. In un anno si è passati dal 23% degli adulti al 28%. Al tempo stesso, 7 americani su 10 continuano a leggere libri di carta, in leggera risalita rispetto all’anno precedente. In altre parole, gli e-reader vanno diffondendosi sempre più. Ma si sta affermando un consumo misto. Appena il 4% dei lettori abbandona la carta e legge solo libri in formato elettronico.

La carta rimane alla base delle abitudini di lettura.

Futuro dei Periodici

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Le sfide di Bauer, editore di periodici leader in UK

Bauer Media è il principale editore di periodici (consumer magazine) in Gran Bretagna. Un pezzo di The Guardian, che riporto in link alla fine di questo post, fa il ritratto della società. E aggiunge alcune annotazioni saporite anche per il lettore italiano. Si capisce sulla base di quali parametri deve essere giudicato oggi un editore di periodici.

Bauer, editore tedesco che gioca su una scacchiera mondiale, tanto da aver acquistato la scorsa estate il principale editore di periodici dell’Australia, brilla in Gram Bretagna per due titoli: Closer, lanciato nel 2002, fatturato 9 milioni di sterline; Grazia Uk, pubblicato dal 2005, settimanale che ha ricavi, si stima, per 4/5 milioni di steline.

Complessivamente la società, che ha il quartier generale ad Amburgo, edita 56 periodici e raggiunge 19 milioni di lettori ogni settimana.

Paul Keenan, chief executive di Bauer Media in inghilterra, ha dichiarato che la priorità per il Gruppo è lo sviluppo digitale per i brand  principali. A partire dalla app di Grazia.

«La carta stampata continuerà a essere un media che coinvolge la gente con degli interessi, delle passioni. Svilupperemo i nostri prodotti di carta ma li circonderemo con estensioni digitali che li rendano ancora più coinvolgenti e completi».

Invece Douglas McCabe, un analista dei media, ha commentato in questo modo, per The Guardian: «Il principale problema per Bauer è come intendono affrontare la partita del mobile in un mondo in cui la diffusione di smartphone, tablet ed e-reader, cresce proprio nel territorio in cui Bauer è più forte: il mass market».

Nell’articolo c’è una scheda con i principali dati di bilancio di Bauer.

Il punto: cosa deve fare un editore di periodici per restare a galla e prosperare nel mondo digitale.

The Guardian: Bauer, editore di Grazia Uk

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Scenari 2/ Nel 2013 tutti gli editori Usa presenti nel digitale

La maggior parte degli editori americani sentiti da The Alliance for Audited Media dichiara di produrre contenuti giornalistici per i canali e le piattaforme digitali. In altre parole, il digitale è oggi la regola, lo standard per gli editori di quotidiani e periodici. Senza non si può stare sul mercato.

Nella precedente edizione del Digital Publishing Survey di Aam (ex Audit Bureau of Circulations, l’Ads del Nord America, organizzazione che dice quanto vendono i quotidiani e i periodici) circa la metà delle case editrici di giornali dicevano di produrre contenuti per i device mobili (smartphone e tablet). Tre anni dopo, nel 2012, il 90 % degli editori interpellati dice di produrre contenuti per mobile. Per l’anno prossimo, tutti gli editori lo faranno. Lo si vede nella tabella qui sotto.

Editori che offrono contenuti per mobile

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Un tablet Mondadori per rafforzare i periodici?

Lo avevo scritto tempo fa, citando un articolo del Giornale, l’unico a riportare la notizia.

Il gruppo Mondadori ha annunciato l’arrivo in Italia di Kobo Arc, un tablet Android della famiglia Kobo. Si aggiunge alla serie di e-reader Kobo (società giapponese) introdotta in Italia da Mondadori alcune settimane fa.

L’e-reader serve a leggere libri digitali, gli ebook. Il tablet, come sanno tutti, consente di leggere libri ma anche di guardare film, ascoltare musica, caricare applicazioni di ogni tipo. E incoraggia la lettura dei periodici.

Una serie di studi, di cui ho parlato in questo blog, come nel post del 17 ottobre 2012 e nel post del 19 novembre 2012, dimostra che la diffusione del tablet favorisce la lettura di quotidiani, settimanali, mensili, e crea un’area di consumo che invece il pc ostacolava o distruggeva.

Il tablet, leggero e maneggevole, rende possibile la lettura di giornali ovunque e in qualsiasi momento della giornata. Anche se le indagini di cui parlavo dimostrano che si usa il tablet soprattutto a casa, in particolare quando si è stravaccati sul divano. Come sempre si è fatto con i giornali.

M’interessa perché: 1) questa mossa del principale editore italiano è finalizzata anche a contrastare il declino dei periodici?

Il punto: se e come leggeremo ancora i giornali in futuro.

Radiocor su Borsa italiana: arriva il tablet di Mondadori

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Sul tablet la pubblicità si fa guardare

Riporto questa notizia perché aggiunge un elemento utile per capire se con tablet ed e-reader sia possibile far ricavi nel mondo dei periodici. Le riviste guadagnano grazie alle copie vendute e alla pubblicità. Ma la pubblicità proposta sui device digitali è efficace? Quanto fa guadagnare, visto che un giornale non cartaceo è spesso letto gratuitamente?

C’è questo studio di GfK MRI Starch Digital che dice che più della metà degli utenti che legge magazine su tablet ed e-reader interagisce con la pubblicità. Lo studio ha preso in considerazione più di 30 mila pubblicità digitali su 1000 testate periodiche.

Il 55 per cento di coloro che leggono un magazine nota o legge un’inserzione pubblicitaria digitale, il 52 per cento interagisce. Nel 38 per cento dei casi l’interazione consiste nel toccare la pubblicità, cliccando, per espanderla.

Più di un terzo di coloro che hanno visto pubblicità multipagina ha guardato due o più pagine, e più di un terzo è entrato nel sito con la pubblicità. Il 31 per cento dei lettori ha guardato un video.

La fonte: «Newspapers & Technology is a monthly trade publication for newspaper publishers and department managers involved in applying and integrating technology. Written by industry experts, News & Tech provides regular coverage of the following departments: prepress, press, postpress and new media».

M’interessa perché: 1) avvicina la possibilità che i magazine facciano ricavi nel digitale; 2) evidenzia l’importanza di tablet ed e-reader nel futuro dei periodici: liberi dal web.

L’efficacia della pubblicità digitale

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