Archivi tag: Eric Schmidt

Come il Boss di Google Vede il Futuro dei Periodici – The American Magazine Conference

Parlano di giornali di carta i mogul di Internet. Il Ceo di Google, uno dei fondatori di Facebook. Sul futuro dei periodici sono più ottimisti di chi ci lavora. E aiutano a vedere i punti di forza degli Old media nell’era dei New Media

I MOGUL DEL WEB All’American Magazine Conference dei giorni scorsi a Manhattan hanno parlato del futuro dei periodici i nomi più in vista del Web.

I PERIODICI HANNO FUTURO Chris Hughes, uno dei fondatori di Facebook e proprietario del mensile liberal The New Republic (acquistato nel 2012: in anticipo di un anno su Jeff Bezos), pronostica lunga vita per la carta stampata.

I periodici sono l’unione perfetta di contenuti ben realizzati e tagliati su misura del lettore. Un magazine di carta o su tablet presenta una sequenza di articoli, come i capitoli di un libro, ma gli articoli possono comparire separatamente su Internet, come le canzoni di un album musicale. «Cosa più complicata per i quotidiani».

Magazines, Hughes argued before the crowd that had gathered… are the perfect hybrid of a curated experience and a customizable one. A print or tablet magazine offers a sequence of articles, like chapters in a book, but its articles can stand discretely on the Internet, like songs from an album. «That combination bodes well particularly for magazines. Less so for newspapers».

Continua a leggere

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , ,

Accordo tra Google ed editori francesi

Firmato l’accordo tra Google e la Francia. L’annuncio è arrivato dall’Eliseo con un… tweet (…stucchevole).

L’intesa è stata raggiunta dal presidente Francois Hollande ed Eric Schmidt, capo di Google.

Come sapete, gli editori francesi, al pari di quelli italiani e tedeschi, vogliono che Google riconosca ai giornali un compenso per le notizie che il motore di ricerca indicizza online. In altre parole, riducendo all’osso la questione, Google fa l’editore utilizzando notizie pubblicate da altri, perché offre agli utenti che fanno ricerche su Internet una sintesi degli articoli dei giornali, a cui poi rinvia attraverso un link.

L’intesa raggiunta ieri sera stabilisce che Google versi 60 milioni di euro a un fondo per aiutare i media francesi a sviluppare una dimensione digitale. Del pacchetto fanno parte anche sconti sulle piattaforme pubblicitarie della società di Mountain View.

Prevedendo l’esito della trattativa, più di una voce ha proclamato la fine dell’era in cui su Internet si potevano fruire gratuitamente i contenuti giornalistici. Segnalo al riguardo un post sulle scelte dell’editore di periodici Hearst.

Il Punto: è la fine dei contenuti giornalistici gratuiti su Internet?

ilsole24ore: accordo Google in Francia

logo-sole24ore-radiocor

Contrassegnato da tag , , , , , , , ,

In Francia si lavora a una legge contro Google News

La campagna degli editori contro Google entra nel vivo.

Come riportato ieri su Futuro dei Periodici (Editori contro google), è stata annunciata un’azione congiuta di editori italiani e francesi per far pagare diritti d’autore a Google e agli aggregatori di news su Interner.

Il mese scorso in Francia le società che pubblicano quotidiani e periodici hanno chiesto un provvedimento legislativo a tutela dei loro prodotti. Google aveva risposto che questo intervento «danneggerebbe Internet, i navigatori e i siti di notizie che beneficiano di un traffico sostanzioso» (grazie a Google).

Anche in Germania il Parlamento sta lavorando nella direzione di far pagare i diritti agli aggregatori di notizie.

Oggi il presidente esecutivo di Google Francia, Eric Schmidt, ha incontrato il presidente francese, Francois Hollande, per discutere la proposta di legge che costringerebbe la compagnia di Mountain View a pagare per i contenuti appartenenti ai media transalpini che appaiono sulla pagina dei risultati di ricerca.

E’ chiaro che qualcosa si sta muovendo. La situazione per il giornalismo professionale è insostenibile. Più cala la pubblicità sui quotidiani e i periodici, più questa aumenta su internet. E l’abitudine a consumare news gratuitamente, disincentiva la gente dal sottoscrivere abbonamenti con le testate online. Le news sono diventate commodity, prodotti che si possono ottenere senza pagar nulla e da fornitori diversi ed equivalenti.

L’articolo de la Stampa descrive quel che era atteso in giornata.

M’interessa perché: 1) è iniziata la guerra dei contenuti giornalistici online e su app; 2) se gli editori riuscissero a vincere, si aprirebbe la strada di credibili modelli di business nel digitale; 3) è un conflitto nel quale è in gioco anche il futuro di un internet aperto e libero come l’abbiamo conosciuto fino a oggi.

Il punto: 1) come mi disse 16 anni fa un famoso inviato diventato poi direttore, la principale limitazione al giornalismo di qualità non è il potere politico ma la mancanza di mezzi economici. Senza soldi e compenso un giornalista non può realizzare un buon lavoro. Ci dovremmo accontentare di una melassa di notizie copiate, scritte male, non verificate.

La Stampa: editori francesi contro Google

Contrassegnato da tag , , , , , , ,
Annunci