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Il mobile blinder: vendere più giornali copiando la Coca Cola

Giornali, in venduti al supermercato, negli Stati Uniti, ma la gente, ferma alla cassa, dove vengono esposti quotidiani e riviste, non fa più acquisti d’impulso, a causa degli smartphone. Sì, i telefonini intelligenti, tutti ne hanno uno in tasca, distraggono, ti metti a scrivere messaggi, commentare su Facebook, navigare alla ricerca di qualcosa per scacciare la noia. E i periodici rimangono lì, in bella vista, ma invenduti. Per questo grandi editori, a partire da Hearst, provano qualcosa di nuovo. Seguendo l’esempio di Coca Cola.

L’articolo di Bloomber descrive il fenomeno, gli effetti e le possibili contromisure: parlo del mobile blinder, la “distrazione da cellulare”, di cui qualche tempo fa si è occupato questo blog.

Hearst, che vende il 15 per cento delle copie nei supermercati americani, sta programmando di aggiungere punti di esposizione e vendita delle testate in angoli dei negozi diversi dalla cassa. Come ha fatto Coca Cola, su consiglio della società di consulenza Leo Burnett/Arc Worldwide.

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I periodici inglesi minacciati dal “mobile blinder”

I periodici in Gran Bretagna, nel secondo semestre del 2012, perdono in edicola anche il 30% delle copie.

Il settore del gossip sembra del tutto “bruciato” e reso insignificante dalla concorrenza dei website gratuiti sulle celebrity, come riportato in un recente post sul mercato americano.

Si sottolinea, nell’articolo dell’Indipendent che trovate in link alla fine di questo post, un nuovo fenomeno di allontanamento dai periodici inizialmente rilevato negli Stati Uniti: il “mobile blinder“, il disinteresse per i giornali causato dall’uso forsennato e ipnotico degli smartphone. Lo si vede alla fila per la cassa del supermercato (l’americano e l’inglese comprano lì i giornali): tutti se ne stanno con gli occhi incollati allo schermo del telefono, a leggere sms, scrivere su facebook e cercare news, e trascurano i periodici e i quotidiani messi in bella vista sugli stand. E’ qui, con un acquisto d’impulso, che fino a qualche anno fa si faceva incetta di testate cartacee. Oggi non più.

In Inghilterra la transizione al digitale, se si pensa alle versioni replica per iPad dei periodici, sembra promettente solo per i maschili, come Men’s Health e GQ. Maschi, di tendenza, portati per la tecnologia, edonisti e con soldi in tasca: ecco qual è, al momento, il lettorato dei giornali su tablet.

Ma è interessante un’osservazione del giornalista dell’Indipendent sui giornali che avranno un futuro nel digitale. Sono quelli che hanno contenuti unici e differenziati, ricchi di valore aggiunto, strutturati per la lettura sul mobile.

Il Punto: la crisi dei periodici in UK.

the indipendent: stato di salute dei periodici in UK

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