Archivi tag: fine della carta

Chiusure di testate: chi ha ucciso Newsweek?

Sulla chiusura del settimanale americano si confrontano due scuole di pensiero. Chi punta il dito contro la scelta editoriale di fare un “magazine di idee”. E chi dà la colpa a Internet e alle trasformazioni strutturali del mondo della comunicazione.

L’articolo di Owen Matthews su The Spectator (potete leggerlo andando al link in fondo a questa pagina) riapre il confronto sull’Whodunit, chi è l’assassino di Newsweek, il settimanale d’informazione nato 79 anni fa, che dall’1 gennaio 2013 esisterà solo come applicazione digitale (e sito appoggiato a The Daily Beast).

Si contrappongono la lettura di Matthews e quella dell’ultimo direttore di Newsweek, Tina Brown, cresciuta a Vanity Fair, a molti invisa per lo stile disinvolto con cui ha trattato il giornale dopo averne ricevuto la guida.

LINEA SBAGLIATA. In soldoni. Matthews, ex penna di Newsweek, crede che la responsabilità del crollo di Newsweek sia da attribuire alla linea editoriale delle ultime direzioni. Dal 2006 è prevalsa l’impostazione che ha relegato in secondo piano il deep reporting, la ricerca e scavo delle notizie, per dare via libera al “magazine of ideas“.

Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , ,

Con la crisi dell’editoria chiudono le cartiere del Wisconsin

Ecco una bella storia, un bel reportage: Paper Cuts. Il Wisconsin è lo Stato che produce più carta per l’editoria e l’industria americane. Con la crisi dei giornali e l’arrivo degli apparecchi di plastica per la lettura, come iPad e tablet, per questa economia locale un tempo florida è iniziato un declino inarrestabile che può trovare un precedente delle stesse dimensioni solo nei giorni del downsizing dell’industria dell’auto nel Michigan, qualche decennio fa. La crisi è accelerata e aggravata dalla concorrenza massiccia e pianificata della Cina, che inonda il mercato mondiale con carta low price.

Questo accurato e curioso reportage del Milwaukee Journal Sentinel (pubblicato ieri: potete leggerlo in inglese andando al link riportato alla fine di questo post), arricchito con video e infografica (pregevole esempio di giornalismo multimediale), racconta la fine dell’Età dell’Oro della carta.

Foresta nel Wisconsin

Foresta nel Wisconsin

Nel Wisconsin chiude in media un impianto produttivo all’anno dal 2006, lasciando ogni volta a casa tra le 300 e le 600 persone, senza contare le attività collegate alle segherie e alle cartiere. Complessivamente la carta dà direttamente lavoro nello Stato a più di 12 mila persone, ma i posti in qualche modo dipendenti da questa industria sono 70 mila. Il giro d’affari complessivo della carta nel Wisconsin è di 7 miliardi e mezzo di dollari.

Infografica sull’industria della carta negli Stati Uniti

L’articolo ricostruisce una storia che risale alla seconda metà dell’Ottocento, quando rudi boscaioli rifornivano di legname industriali che, fornitura dopo fornitura, hanno costruito una fortuna. Imprenditori di successo che non hanno dimenticato di destinare parte dei profitti alle istituzioni culturali, come le università, secondo quanto prescrive la tradizione e l’etica della filantropia americana. Chi molto riceve, molto deve restituire alla società.

Chi lo racconta: «Milwaukee Journal Sentinel – Breaking news, sports, business».

Jsonline: crisi dei giornali, crisi dell’industria della carta

Milwaukee Journal Sentinel

Milwaukee Journal Sentinel

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , ,