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Le 40 migliori copertine degli ultimi 40 anni

La mia passione per le copertine delle riviste non ha limiti. L’altro giorno ho postato quelle premiate agli ASME, il premio ai migliori periodici del 2012. Dico qui che il magazine giudicato migliore rivista del 2012 è il New York, grazie anche alla copertina più bella dello scorso anno: una foto aerea di New York subito dopo il passaggio dell’uragano Sandy a fine ottobre.

Cover New mag 2012

Aggiungo ora le 40 migliori copertine degli ultimi 40 anni premiate nel 2005 alla American Magazine Conference. Le ho trovate nel sito di Mpa, the Association of Magazine Media, l’associazione dei periodici americani. Di seguito potete vedere le prime 20, dalla più bella in giù: si parte da una celebre copertina di Rolling Stone del 1981 con John Lennon e Yoko Ono. Ecco dunque le 40 Greatest Magazine Covers of the Last 40 Years. Per sapere di più di ciascuna immagine andate al link alla fine del post. Cliccate qui, invece, per vedere le altre 20 copertine, dal 21 al 40, che completano la selezione del premio.

RollingStone-Top40Covers-1VanityFair-Top40Covers-2Esquire-Top40Covers-3NewYorker-Top40Covers-4 Continua a leggere

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Le migliori copertine di giornali – ASME Best Cover Contest 2013

Le migliori copertine di periodici degli Stati Uniti del 2012 sono state premiate nelle scorse ore dall’Asme, The American Society of Magazine Editors, fondata nel 1963, la principale organizzazione di giornalisti di periodici negli Stati Uniti.

La prima copertina del post è la vincitrice della competizione e probabilmente l’avete già vista e ammirata: si tratta della copertina del New York Magazine del 12 novembre 2012, una veduta della metropoli, anzi, di Manhattan, il giorno dopo il passaggio dell’uragano Sandy. Iwan Baan, l’autore dello scatto, ha noleggiato un elicottero e ha sorvolato la metropoli. Come ha raccontato, in circa mezz’ora di volo Baan ha preso:

«between 2,000 and 2,500 shots — 80 percent of the shots are a blur, 10 percent are maybe useable, and 1 percent were really sharp».

«circa 2 mila, 2 mila e 500 scatti. L’80 per cento era sfocato, il 10 per cento passabile, solo l’uno per cento era utilizzabile».

Ma non mancate di ammirare le altre copertine, premiate in varie categorie, tutte inventate in modo pretestuoso per premiare il maggior numero di idee grafiche possibile (tipo: «la miglior copertina con il presidente Obama»).

Questa delle copertine, sta diventando una mia passione, come avrete visto con le copertine della rivista di hip hop Vibe, che raccontano 20 anni di America, e le copertine di un blog sudafricano, segnalate due settimane fa (non prive di un pizzico di pepe).

Mpa: Migliori copertine del 2012.


Cover New mag 2012

Cover Bloomberg 1 2012

Cover NYT Magazine1 2012
 Cover Garden

Cover Rotarian 2012Cover Bazaar 2012 Cover Bloomberg 2Cover New YorkCover NYT Magazine2


Cover Bloomberg 3

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Periodici e digitale, Burda fa i soldi così

Con l’e-commerce di prodotti per animali domestici e siti di dating, così fa i soldi sul digitale Hebert Burda Media, gigante tedesco dell’editoria che pubblica 250 periodici nel mondo. Metà del fatturato della società proviene dalla presenza online, ma non si tratta di attività giornalistica. Attraverso una serie di acquisizioni Burda ha puntato sulle vendite e i servizi.

È una cosa diversa da quella crescita organica (così si dice in gergo) desiderata da noi giornalisti: testate che si affermano nel digitale attraverso lo sviluppo di siti d’informazione, la creazione di versioni per iPad dei giornali, le news da leggere sullo smartphone, al più un po’ di attività social su Facebook.

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Hearst, Elle e l’espansione internazionale

Hearst lancia Elle in Australia. L’ultima mossa dell’editore americano con il più grande impero internazionale di periodici. Il presidente e Ceo Duncan Edwards spiega la logica e gli obiettivi dell’espansione nei mercati esteri, l’insolita alleanza di tre editori per portare Elle in Australia (sono coinvolte Hearst, Lagardère e Bauer Media), i prossimi obiettivi, tra cui la crescita in Europa Occidentale, nonostante il mercato dei periodici sia maturo e la crisi metta in difficoltà la carta stampata.

Duncan conclude con la frase con cui voglio iniziare: la presenza di Hearst in Europa Occidentale, Australia, Bric e altri Paesi (tra cui Pakistan, Egitto, Iran, Indonesia) non è solo una questione di carta stampata. L’investimento riguarda il business tradizionale ma anche il digitale.

It will be a mixture of print but also digital businesses that we’re engaged in—it’s not going to just be a print business that we’re building around the world.

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Ogni mese Hearst vende 800 mila copie digitali di periodici

I periodici di Hearst vendono negli Stati Uniti 800 mila copie digitali al mese. Il miglior risultato nell’industria dei magazine. Dopo 24 mesi, l’investimento dell’editore nel digitale inizia a produrre profitti. 

Lo ha scritto in una lettera d’auguri ai dipendenti per il nuovo anno il presidente di Hearst Magazines, David Carey. Hearst, per chi non segue i periodici, è il più grande editore mondiale, proprietario negli Usa di 304 edizioni, 284 delle quali vengono pubblicate anche fuori dagli Stati Uniti. Le testate più note sono: Cosmopolitan, Harper’s Bazaar, Esquire, Elle e Marie Claire (questi ultimi acquistati nel 2011 dall’editore francese Lagardère).

Dunque ogni mese Hearst ha 800 mila subscribers digitali, tra abbonati e acquirenti di singole copie dei giornali per iPad, Nooks, Kindle Fire e apparecchi mobili Android. E l’80 per cento di essi è nuovo e non acquistava in passato prodotti di Hearst.

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Migliori copertine dei periodici nel 2012

Advertising Age ha premiato le migliori copertine di periodici del 2012. Tra le più belle, quelle sulla rielezione di Barack Obama, l’uragano Sally, la scelta di Harper’s Bazaar di non mostrare il viso di una attrice famosissima.

 

Queste gallerie sono sempre belle da vedere a fine anno.

Chi lo dice: Ad Age is the leading global source of news, intelligence and conversation for marketing and media communities.

Adage.com: migliori copertine 2012

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