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Prescrizioni Per Sopravvivere Nel Digitale

Il transformation director del gruppo editoriale britannico Trinity Mirror, il maggiore del Paese, spiega le mosse per muoversi con successo nel giornalismo digitale.

Questo articolo di Journalism.co.uk aiuta a tirar fuori e rendere evidenti regole, concetti, princìpi che tutti noi abbiamo in qualche modo in testa. Il pregio sta nella chiarezza, non nella novità.

Si spiega che ogni sito deve essere mobile first. Non digital first. La notizia devi poterla leggere in modo agevole sul tablet e lo smartphone. Poi si passa alla lettura su computer (in declino).

Bisogna avere una strategia di crescita multipiattaforma: non sei più, soltanto, un giornale, una tv, una radio.

Ok, lo sappiamo, il contenuto è king: è quel che ci distingue e ci tiene in vita. Ma se non riesci a creare contenuti differenti per le diverse piattaforme sei morto.

E’ necessario avere un’organizzazione integrata: vietato tenere separati carta e digitale.

 

Futuro dei Periodici

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Perché Il Digitale Ti Allunga La Vita: Fenomeno Multihomers

I giornali sono in declino. Ma le testate con una presenza digitale riescono ad attrarre più pubblicità. Come spiega uno studio dell’università di Toronto. Che aiuta a capire i cambiamenti nel mondo della pubblicità e di chi la gestisce. Anche in Italia

Sono notizie che sembrano la scoperta dell’acqua calda. Se invece ci rifletti sopra, con umiltà, porti a casa un pezzetto di conoscenza. Acquisisci una chiave di lettura che ti aiuta a capire perché una concessionaria italiana di pubblicità prende anche la raccolta sulle radio, le tv. O compra riviste che altrimenti chiuderebbero.

La ricerca dell’università di Toronto Scarborough (condotta sulla stampa tedesca, con la collaborazione di docenti europei dell’università di Zurigo) spiega fino in fondo le conseguenze, per la pubblicità, di avere a che fare con lettori che si cibano di contenuti su più piattaforme: la loro “dieta mediatica” (come dicono gli esperti) include la lettura del giornale di carta, navigazione e ricerca su Internet, social media, tablet e tanto smartphone. Si chiamano “multihomers” (ma in italiano la esse del plurale va cassata, giusto?).

L’attenzione del lettore/consumatore è parcellizzata. La comunicazione delle aziende, la pubblicità, non può più avvenire solo su un canale. La carta non basta, ma neppure il digitale da solo. Bisogna seguire il potenziale cliente nei suoi spostamenti e conquistare ovunque la sua attenzione. Non c’è dunque il “passaggio al digitale”, ma siamo su un terreno misto.

Torniamo ai multihomer. Tracciarli non è facile. I giornali che ci riescono, che selezionano un pubblico di lettori con interessi molto focalizzati e omogenei, e presenti su carta ma anche sulle estensioni in radio, tv e digitale, possono vendere a un prezzo più alto gli “spazi” pubblicitari. Possiedono qualcosa di grande valore.

Per questo è importante sviluppare una presenza a tutto tondo. Non solo perché si perdono lettori e copie dei giornali.

Futuro dei Periodici

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La Giusta Distanza: Cosa Cambia Tra Giornali e Pubblicità

2014: l’anno della riscoperta della “stampa”? Se ne parla nel mondo della pubblicità, alle prese con gli stessi problemi dei giornali. Viene ridefinita la “distanza personale” tra contenuti editoriali e commerciali. Per trovare una via d’uscita a una crisi comune

Ho letto l’intervento di un esperto inglese di comunicazione e marketing, lavora a Londra per il gruppo internazionale Aegis Media, segue società e aziende che vogliono promuovere i propri brand a tutto campo, soprattutto su giornali, tv, radio, digitale.

Trovo concetti e parole emersi in modo frammentario in tanti articoli di questi mesi. Alcune tessere del mosaico vanno a posto e rivelano una figura più completa.

Capisco che:

1) Il 2014 può essere un grande anno per la “stampa” se intesa come “carta stampata” con in più le estensioni digitali del giornale. «Il modo in cui dimostra di sapersi reinventare è eccezionale», si legge. Per lo meno in Gran Bretagna.

2) I magazine hanno valore perché creano un legame di identificazione, fiducia, coinvolgimento, riconoscimento, molto forte con i lettori. «Quello è “il mio giornale”». Non è facile trovare un equivalente nei media.

3) Il contenuto rimane “king“: ci sarà ancora bisogno di giornalismo ben fatto. E’ quel che la gente cerca su Internet.

4) Ma i giornali devono articolarsi su più canali e fare “scala”: raggiungere numeri più alti di utenti con il digitale.

5) Idem con patate per i pubblicitari. Multipiattaforma e scala sono le parole chiave. Bisogna mettere insieme carta stampata, radio, tv, digitale. Le mosse delle concessionarie di pubblicità, anche italiane, vanno proprio in questa direzione.

6) L’autore di queste riflessioni, Dominic Williams di Amplifi (Aegis Media), sostiene che i responsabili della parte editoriale dei giornali non sono mai stati così vicini alla parte commerciale. Si lavora insieme per trovare una via d’uscita alla tempesta che ha investito entrambe. Si cercano strategie comunicative nuove. Per esempio creando contenuti giornalistici che rendono possibile l’e-commerce partendo dal sito o dalla pagina del giornale su tablet. O con la pubblicità oggi più di tendenza, la native advertising che ha stregato anche l’International New York Times.

Non sono concetti travolgenti. Ma placano l’ansia.

Futuro dei Periodici

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Multipiattaforma – Cos’è la Rivoluzione per Giornali e Pubblicità

La trasformazione dei periodici, diventati prodotti presenti su più piattaforme. La ridefinizione dei contenuti su tutti i canali nuovi. La sfida della standardizzazione delle metriche per misurare il successo nel digitale. Sono i punti toccati in un’intervista istituzionale ma piena di spunti stimolanti. Il concetto centrale: capire che cosa significa davvero essere giornali multipiattaforma

Parla Mary Berner, Ceo dell’Associazione dei Magazine Media americani, veterana dei magazine, ex Reader’s Digest e Condé Nast. Un’intervista istituzionale ma feconda. Che riprendo e reinvento nella forma. Apoditticamente (ma per gioco). Il concetto su cui tutto ruota è: multipiattaforma.

I CONTENUTI

Multipiattaforma: quanto lavoro in più per i periodici.

Multipiattaforma: devi offrire un grande prodotto non solo sulla carta, ma su tablet, sito web, smartphone. E sei anche in tv, radio, YouTube, Facebook…

Multipiattaforma: la sfida è farsi trovare dai lettori, avere un posto in prima fila nelle edicole digitali, non essere sepolti dai contenuti su internet, farsi acquistare.

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