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17 Lezioni Sui Giornali Pensati Per Il Tablet

Il cambiamento nei giornali. Mettendo al centro la lettura su tablet. Ecco 17 lezioni del designer Mario Garcia

Il blog di Mario Garcia è una fonte inesauribile di ispirazione. Questo giornalista che ha ridisegnato quotidiani, periodici e media in ogni parte del mondo riflette su qualsiasi aspetto della creazione giornalistica. In tempi di profondo cambiamento.

Cito un post di qualche tempo fa in cui Garcia riassume in 17 punti le sue idee (maturate fino ad allora) sulle applicazioni di news per tablet. Ciascun punto è una lezione, a partire dalla numero 1: il tablet è una piattaforma che ha cambiato il gioco per sempre, e continuerà a farlo.

Ecco alcune lezioni. Consiglio di dare un’occhiata anche all’ebook del professor Garcia sul design per iPad.

Lezione n.3: il tablet è uno strumento che deve valorizzare la sua unicità.
Lezione n.4: un’applicazione per le news non è una replica del giornale di carta.
Lezione n.5: la lettura su app deve essere sofisticatamente semplice.
Lezione n.6: pensa a soddisfare il dito del lettore, un dito curioso e impaziente. E disegna l’app di conseguenza.
Lezione n.10: il DNA della rivista deve venir fuori subito, nei primi 10 secondi. E solo attraverso la grafica.
Lezione n.14: il tablet è una piattaforma fotografica, metti le foto al centro.

Futuro dei Periodici

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Cosa cerca la gente nel digitale? Parla il direttore digital di Hearst

Cosa devono offrire il sito, le app, la versione digitale, la parte social di un giornale? Non mi faccio una domanda oziosa perché è domenica. Da quel che raccolgo tra colleghi di diverse case editrici di periodici, la questione è aperta. Come differenziare il digitale dall’offerta sulla carta? E, soprattutto, nel digitale c’è anche giornalismo?

Riporto un passaggio dell’intervista a Troy Young, nominato pochi giorni fa primo presidente del digitale in Hearst Magazines, negli Usa. Le domande sono della rivista Advertising Age. Il testo integrale è nel link a fine post.

Ad Age: Anche l’e-commerce farà parte delle cose da sviluppare?

Mr. Young: L’e-commerce è molto interessante. Il mercato dei media ci si è buttato per cercare una nuova fonte di ricavi. Ma è fondamentale capire che la relazione con il consumatore viene prima, perché l’e-commerce richiede fiducia… e penso che le media company stiano cercando di capire come risolvere il problema. Il mio modo di vedere è questo: a meno che tu non offra uno staordinaro valore aggiunto, i consumatori troveranno strade più comode per fare i loro acquisti. Devi avere un’inesauribile attenzione per quello che i consumatori vogliono.

Il Punto: per avere successo nel digitale c’è bisogno di contenuti forti. Altrimenti la gente va altrove, anche a fare e-commerce.

Adweek: parla il direttore digital di Hearst/2.
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