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Pubblicità: mentre l’Italia sprofonda, nei giornali Usa c’è un miglioramento

Segnali di ripresa per la pubblicità nei settori del lusso, bellezza, arredamento, perfino nelle auto. C’è un’inversione di tendenza nella raccolta di pagine di inserzionisti sui mensili americani. Rimane grigio lo scenario per l’Europa.

Chi segue questo blog lo sa: la crisi dei giornali è legata a un pauroso calo della pubblicità. Con i rovesci nell’economia reale e l’esplosione dei media digitali, ai quotidiani e alle riviste della carta stampata arrivano solo le briciole dei grandi investimenti in comunicazione di aziende e grandi società.

Ma l’inizio del 2013 sembra promettente negli Stati Uniti. Nel periodo da gennaio ad aprile 2013 la raccolta è scesa, ma solo dello 0,9%, secondo i dati di Media Industry Newsletter, con un indubbio miglioramento rispetto al calo del 5.6% dello stesso periodo del 2012.

I marchi globali del lusso e i brand della bellezza e cosmesi hanno ripreso a investire nel mercato americano mentre l’Europa rimane avvolta nell’incertezza e l’Asia, terreno di forte crescita negli ultimi anni, potrebbe essere alla vigilia di un ridimensionamento. Negli Usa anche la pubblicità delle auto sembra regalare qualche soddisfazione agli editori.

Certo, non bisogna dimenticare che la schiarita arriva dopo che l’industria dei periodici americani ha perso più di un quarto delle pagine pubblicitarie nel 2009.

Nell’articolo riportato qui sotto in link ci sono dati sulle pagine pubblicitarie nelle testate americane di Condé Nast e Hearst Magazines. Alcuni periodici hanno aumentato in aprile 2013 la raccolta di oltre il 6 % (con i mensili si conosce già ora il dato).

Adage.com: pubblicità in ripresa nei periodici Usa

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Cosa ci insegna una ricerca sullo stato di salute dei giornali americani

Per il sesto anno consecutivo diminuisce la pubblicità sui magazine. Calano ancora le copie vendute in edicola. Tengono gli abbonamenti. Eppure negli Stati Uniti quasi nessun editore di periodici pensa di seguire la strada di Newsweek, lo storico magazine che dal 31 dicembre 2012 ha abbandonato la carta per vivere solo nella dimensione digitale.

Torno al Rapporto 2013 sullo Stato dei News Media Americani del Pew Research Center, Project for Excellence in Journalism.

Quotidiani, tv, web, periodici. A questi ultimi dedico, vista la natura del mio blog, un approfondimento.

L’analisi che riguarda i magazine nel loro insieme dice che:

1) Le copie vendute, sommando carta e digitale, sono stabili nel 2012. Merito anche, si scrive, della diffusione di tablet e smartphone su cui gli americani leggono articoli di magazine. Gli abbonamenti pagati corrispondono per quantità a quelli del 2011. Sono invece calate dell’8 per cento le copie delle riviste vendute in edicola.

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Usa/ Balzo in avanti nelle copie digitali dei periodici

Soffrono in edicola i periodici americani ma quando si parla di lettorato nel digitale (numero complessivo di persone che leggono il giornale, magari anche senza acquistarlo) la musica cambia. Oggi GfK MRI (Media Audience Measurement,) ha diffuso il Survey of the American Consumer dell’autunno 2012 che misura la readership dei giornali cartacei e digitali, e ha rivelato che il lettorato complessivo dei periodici è cresciuto dell’1,6% (significa 20 milioni di persone in più) raggiungendo complessivamente un miliardo e 200 milioni di lettori (gli americani sono molti di meno, ovviamente, ma ciascuno di essi può leggere più di un giornale, o la stessa copia digitale può essere letta da più persone, come si diceva: la somma dei lettori dà la readership, il lettorato).

Questo risultato è stato reso possibile da un balzo in avanti nel consumo digitale: il lettorato delle edizioni digitali dei periodici è cresciuto del 47% (4,4 milioni di persone) raggiungendo i 13,5 milioni di lettori.

Tra i giornali con la più ampia readership figurano ESPN The Magazine, che conta 967 mila lettori digitali unici, WebMD the Magazine (767 mila lettori digitali) e Food Network Magazine (541,000).

M’interessa perché: 1) bisogna capire a che velocità cresce la vendita di copie digitali.

Chi lo dice: «Adweek is a magazine and website that covers media news, including print, technology, advertising, branding and television».

adweek: lettori di copie digitali

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